Politica

Musumary: "Settore sociale in crisi
di personale. Il Territorio agisca"

Anastasie Musumary
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Crema si prepara al 2026 e, tra le varie priorità della giunta inserite a bilancio, l’aspetto sociale è una parte fondamentale della città. Anastasie Musumary, assessora al Welfare, ha parlato delle difficoltà che attraversa il settore, optando per degli strumenti utili a rinforzare il progetto sociale.

“Il nostro servizio sociale in questo periodo sta attraversando un momento di crisi di personale – spiega Musumary – quindi vi è carenza di operatori sociali, quindi come Territorio siamo chiamati a rispondere a questa emergenza così come è stato fatto negli anni.

La carenza di personale, dunque, è stata una tematica prioritaria durante l’assemblea dei sindaci, manifestando l’esigenza di procedere a un modello di riorganizzazione dei servizi sociali del Territorio.

“Quest’anno abbiamo istituito una commissione formata da rappresentanti politici degli ambiti del Territorio, figure tecniche e dirigenziali del Comune di Crema nella parte sociale, il direttore Davide Vighi dell’azienda consortile Comunità Sociale Cremasca, le coordinatrici gli assistenti sociali, capi del territorio e vari consulenti esperti sia della materia contrattualistica ed economica, sia della riorganizzazione dei servizi sociali, ed è stato creato uno scheletro di modello che si renderà disponibile alla sperimentazione, ed è stata creata una convenzione come uno strumento giuridico su cui appunto si poggerà la governance di questo modello”.

Al centro la figura dell’assistente sociale da valorizzare: “Una figura più manageriale, come il lavoro di équipe molto importante per lo scambio di professionalità e anche di condivisione tra le operatrici sociali in questo modello di équipe si pensa che potrebbero essere essenziali altre figure quali educatori, oltre alle scienze sociali, psicologi, varie figure professionali sociali che possano garantire una presa in carico a 360°. Questo ovviamente va nella linea di non lasciare sole le nostre operatrici sociali di rendere più attrattivo il nostro Territorio in modo che possa rispondere in maniera efficace a quelli che sono i bisogni sociali sempre più emergenti”.

“Se vengono valorizzate le figure professionali – prosegue l’assessora al Welfare di Crema – vengono messe in condizioni di lavorare al meglio in un’organizzazione efficace ed efficiente perché se valutiamo a lungo termine le figure sociali sono essenziali per prendersi cura dei nostri cittadini. Quindi è importante investire su di loro, permetter loro di lavorare in un’ottica di un’organizzazione adatta che possa comunque garantire la continuazione della presa in carico sociale con bilancio di previsione sempre attento a quelli che sono le esigenze della comunità della società del welfare”.

Musumary ha spiegato che questo sarà un investimento molto importante a bilancio: “Quasi 12 milioni che ricadono sul nostro bilancio, attento ai ragazzi, ai giovani, e a coloro che sono abbandonati, a quelli che sono a rischio di emarginazione sociale. Quindi un’attenzione alle fragilità, alle disabilità, e soprattutto per quanto riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche. L’obiettivo è quello di garantire continuità, e l’implementazione di progettualità nuove, come ad esempio uno sportello di orientamento per le persone di origine straniera, una gestione in maniera più efficace di quelli che sono le risorse per il progetto di vita delle persone con disabilità, quindi c’è tanto da lavorare, tanto da fare e speriamo che tutti gli obiettivi vengano raggiunti nel 2026”.

Infine, la questione relativa alla problematica dell’offerta abitativa: “Un tema dirigente per il nostro periodo, sono aumentati gli sfratti c’è una diminuzione dell’offerta abitativa e le persone sono alla ricerca di un tetto. La casa è ormai diventata un lusso quindi ci stiamo domandando quali sono i metodi e le modalità per incentivare i proprietari ad avere più fiducia nel mettere in affitto le loro case e potenziare la mediazione abitativa tra gli inquilini e il proprietario di casa, e prevenire situazioni di sfratto attraverso dei fondi per supportare le persone che hanno delle morosità”.

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