Spino D'Adda, la minoranza critica
il bilancio: "Aumenti assurdi"
“Il Consiglio comunale ha preso decisioni che impatteranno direttamente sulle tasche dei cittadini e sul futuro del Comune”. A dirlo è l’opposizione di Spino D’Adda, Spino Futura, che si è focalizzata sull’innalzamento delle aliquote Imu specialmente per le attività produttive. Questa scelta, secondo le critiche della minoranza, non tiene conto delle difficoltà economiche di chi produce e lavora sul Territorio.
“È inaccettabile che si penalizzino le attività produttive in un periodo di crisi – afferma il comunicato stampa – le famiglie di Spino d’Adda meritano un supporto, non ulteriori tasse.”
Aumento anche dell’aliquota addizionale IRPEF, portata al massimo consentito: “Questo significa che un cittadino con un reddito annuo di 15.000 euro paga la stessa addizionale di chi guadagna 150.000 euro – denuncia l’opposizione – è una scelta profondamente ingiusta che colpisce chi già fatica ad arrivare a fine mese.”
“Le stime – continua il gruppo – parlano di tremila famiglie che a Natale si troveranno a pagare il 20% in più di tasse comunali rispetto all’anno scorso. Ciò ha sollevato un coro di proteste tra i cittadini, molti dei quali si sentono traditi da un’Amministrazione che sembra non ascoltare le loro esigenze.”
Il bilancio di previsione ha inoltre rivelato una gestione orientata al debito, con l’accensione di un nuovo mutuo da mezzo milione di euro, previsto a un anno dalle elezioni e destinato alle asfaltature: “Questi interventi hanno un sapore elettorale e ricordano logiche del passato. Aumentare i mutui comporta un incremento degli interessi, sottraendo risorse vitali ai servizi per i cittadini.”
Le preoccupazioni non finiscono qui. La gestione delle entrate legate alle urbanizzazioni ha visto il Comune rinunciare agli oneri, chiedendo ai privati interventi marginali al posto di contributi economici significativi: “Queste scelte riducono ulteriormente le entrate comunali e non tutelano l’interesse pubblico. Le risorse che avrebbero potuto contribuire a ridurre il debito ora mancano.”
Inoltre, dopo anni di annunci sul efficientamento energetico, il risultato è paradossale: nonostante le nuove strutture come la scuola, il Comune spende di più. “È un chiaro segnale di una programmazione fallimentare. I servizi faticano a reggere, mentre le opere promesse rimangono solo annunci.”
Ogni punto analizzato del bilancio di previsione 2026-2028 racconta la stessa storia: tasse al massimo, debiti in aumento, entrate mancate e promesse non mantenute. “Il prezzo di queste scelte lo pagano i cittadini di Spino d’Adda,” conclude il comunicato dell’opposizione, “Insomma. Emerge con chiarezza un Sindaco che non ha realizzato nulla, che tassa gli Spinesi e aumenta il debito del Comune per garantirsi per altri cinque anni una poltrona da 50.000 euro all’anno! Pessimo Natale per gli Spinesi”.