Tre emendamenti proposti
dalla minoranza: ponte e asili
In vista della discussione del bilancio 2026-28, che avrà luogo venerdì pomeriggio in consiglio comunale a Crema, Laura Zanibelli ha preparato tre emendamenti da discutere con la maggioranza.
“Nella recente discussione relativa al Documento Unico di Programmazione (DUP) per il periodo 2026-2028 – spiega la consigliera di Forza Italia – è emerso un forte richiamo alla necessità di azioni di mitigazione e ristori per i residenti e le attività economiche dei quartieri di San Bernardino, Castelnuovo e Vergonzana, in seguito al progetto di recupero e rinforzo strutturale del ponte di Via Cadorna. L’Amministrazione Bergamaschi ha previsto una chiusura prolungata e un periodo di percorribilità a senso alternato, ma senza un adeguato piano di supporto per le comunità colpite”.
Punti Salienti del primo Emendamento
- Indennizzi e ristori per cittadini e attività nei quartieri di San Bernardino, Castelnuovo e Vergonzana.
- Identificazione delle risorse economiche necessarie attraverso la rendicontazione del bilancio 2025.
- Formazione di un tavolo di crisi dal gennaio 2026 per coinvolgere il tessuto produttivo e commerciale.
- Valutazione di soluzioni economiche e viabilistiche per affrontare le problematiche derivanti dal progetto.
- Esclusione dei consiglieri comunali residenti nei quartieri interessati dalle richieste di ristoro.
La questione del ponte di Via Cadorna non è solo un problema ingegneristico, ma ha ripercussioni importanti sulla vita quotidiana e sull’economia delle comunità locali. È fondamentale che l’Amministrazione si impegni concretamente per attenuare i disagi e garantire un supporto adeguato a chi ne avrà bisogno.
Inoltre, la minoranza cremasca propone di ridurre le tasse locali, come IMU, TARI, COSAP e Canone Unico Patrimoniale, per i cittadini e le imprese delle aree interessate. Le risorse necessarie per tali riduzioni verranno individuate attraverso la rendicontazione del bilancio 2025 e le variazioni di bilancio che ne deriveranno. Questo intervento è solo uno dei passi previsti per mitigare gli effetti negativi del cantiere sulla comunità locale.
L’ultimo emendamento, invece, propone l’assegnazione di risorse straordinarie per l’anno 2026 alle scuole materne paritarie, con particolare attenzione a quelle situate nelle aree periferiche. Questa iniziativa nasce dall’esigenza di supportare le istituzioni educative che affrontano maggiori spese e offrono servizi unici nei quartieri meno centrali.
Il contributo richiesto ammonta a 15.000 euro, che verrebbe finanziato attraverso una razionalizzazione delle spese comunali. In particolare, si prevede di ridurre di 6.000 euro il budget per l’organizzazione di mostre e manifestazioni al museo, portandolo a 9.000 euro, e di tagliare 9.000 euro dalle spese postali, che scenderebbero a 10.500 euro. Questa manovra mira a sgravare il bilancio comunale, mantenendo al contempo il supporto alle scuole materne paritarie in un momento di crescente necessità.