Crema: riflessioni e suggerimenti
di Italia Viva in vista del Bilancio
“Una visione troppo ottimistica per una città che presenta molti problemi irrisolti, che non tiene conto del contesto politico-sociale che stiamo vivendo ed eventi di guerra che respiriamo. In sintesi, una visione ripiegata su se stessa, che non allarga neanche lo sguardo sull’Area omogenea cremasca nella quale la città di Crema è inserita”. Il partito di Italia Viva, pur non esprimendo una rappresentanza in Consiglio comunale e in occasione dell’approvazione del Bilancio preventivo 2026-2028 che si terrà nei prossimi giorni, non esita a offrire alcune riflessioni e suggerimenti sulle criticità maggiori da tenere in considerazione in città.
“Siamo critici sull’evoluzione negli anni della ristrutturazione degli Stalloni, sulla quale noi pensiamo che ci debba essere un ritorno economico o comunque un’attenzione ai costi e comunque una gestione che sia economicamente corretta – spiega Giovanni Delogu, Segretario Cittadino di Italia Viva – Siamo critici sulla ristrutturazione del ponte di via Cadorna. Una riflessione va fatta anche sulla ricongiunzione del viale Santa Maria alla città”.
Italia Viva non si preoccupa solo dei collegamenti cittadini, ma anche di quelli della città con il territorio, come la Gronda Nord, opera su cui aveva già illustrato le sue proposte. “Noi vorremmo che i collegamenti tra Crema e il resto del territorio a partire appunto dal Cremasco fossero più considerati. Chiaramente mi riferisco alla problematica della cosiddetta tangenzialina”, sottolinea Paola Orini, Segretaria del circondario cremasco di Italia Viva.
Infine mancano impianti sportivi in città. Un palazzetto con 2 mila o 3 mila posti potrebbe risolvere alcuni problemi e carenze di impianti. “Devono essere rafforzati gli impianti sportivi, questo per i cittadini soprattutto ma non solo i giovani e anche nell’ottica di venire in aiuto alla necessità degli istituti scolastici”, conclude Orini.
Il servizio di Sabrina Grilli