Verso gli 80 anni della Costituzione,
il prof. Gallo e gli art. 33 e 34
Si celebrano, l’anno prossimo, gli 80 anni della Costituzione Italiana e la Prefettura di Cremona ha organizzato un serie di incontri, rivolti ad un pubblico diversificato, al fine di stimolare un dialogo partecipato e consapevole intorno ai principi della Costituzione. Il sesto incontro è avvenuto a Crema, in sala Alessandrini rivolto a docenti e dirigenti scolastici.
Una riflessione sulla libertà di insegnamento e diritto all’istruzione, che corrispondono all’articolo 33 e 34 della Costituzione italiana, è stata offerta dal professor Franco Gallo, Coordinatore dei Dirigenti dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, in occasione del ciclo di incontri voluto dalla Prefettura di Cremona: “ Verso gli 80 anni della Repubblica, un cammino nella Costituzione”. Il sesto incontro ha avuto sede a Crema, alla Sala Alessandrini, ed era rivolto in modo particolare a docenti e dirigenti scolastici.
“Grazie all’impulso della Prefettura e all’ organizzazione dell’Ufficio Scolastico Territoriale – ha detto il prof. Franco Gallo Coordinatore Dirigenti Tecnici Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia – ci hanno chiesto di inquadrare i vari temi fondamentali dell’impianto costituzionale e oggi tocchiamo di fatto il tema della scuola come organo costituzionale, perché si parla di libertà di insegnamento e di diritto allo studio e quindi si vanno ad analizzare tanto i temi della libertà di insegnamento, che hanno a che fare con una delle forme più importanti della manifestazione del pensiero, quanto i termini con i quali viene assicurato un diritto sociale importantissimo che è quello all’istruzione, quindi al poter poi cooperare in maniera puntuale per la costruzione della collettività”.
Gli incontri si sono svolti in diverse sedi della provincia di Cremona: Cremona, Casalmaggiore, Crema e si sono rivolti ad un pubblico diversificato, con particolare attenzione a giovani, insegnanti e a tutta la comunità. A Crema il professor Gallo ha affrontato il tema del diritto allo studio che, a volte, fatica ad essere garantito a tutti per la mancanza di risorse adeguate.
“Ovviamente contemperare il godimento di tutti i diritti con le risorse che sono di tutti, delle generazioni attuali, delle passate e delle future – ha concluso il prof. Gallo – ovviamente è molto difficile. Nessun diritto ammette compressioni, evidentemente, però poi occorre la mediazione politica perché i diritti possano essere effettivamente finanziati, possono essere goduti in modo tale da diventare non fondamento di una visione puramente egoistica, ma capaci di restituire alla collettività tutto quanto, attraverso il diritto, effettivamente si è potuto realizzare”.
Sabrina Grilli