Chiesa

Il Duomo si illumina di stelle:
domenica l'accensione in Piazza

Immagine di repertorio
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Alle 17.45 di domenica, la facciata del Duomo di Crema s’illuminerà di stelle. E così resterà, ogni sera, sino all’Epifania. Dopo il successo dello scorso anno, torna anche per questo Natale l’iniziativa voluta dalla Cattedrale, per sottolineare la festa più sentita della cristianità e “scaldare” ancora di più il cuore del centro storico della città.

“La facciata del nostro Duomo non necessita certo di abbellimenti – spiega Marcello Palmieri, presidente del CdA dell’ente – ma la sua illuminazione natalizia vuole trasformarla in una grande biglietto di auguri per tutti coloro che alzeranno lo sguardo verso l’infinito e oltre che le sue linee architettoniche vogliono evocare”.

All’accensione, programmata appunto per le 17.45 di domenica, oltre a Palmieri interverranno il vescovo Daniele Gianotti e l’assessore Franco Bordo in rappresentanza del sindaco Fabio Bergamaschi. A impreziosire il momento, della durata di un quarto d’ora circa, sarà presente anche l’Istituto Folcioni con una breve cornice musicale.

Intanto, da mercoledì, in concomitanza con l’inizio della tradizionale Novena di Natale, il Duomo innalzerà la qualità (anche culturale) delle celebrazioni liturgiche. Ogni giorno feriale, alle 8, la Messa con le Lodi Mattutine celebrata dal vescovo o – a seconda dei suoi impegni – dai canonici della Cattedrale sarà arricchita da due suggestivi brani in canto gregoriano: all’inizio, il Regem venturum, che con stile grandioso e solenne declama le più celebri profezie sulla nascita del Messia; come versetto dell’Alleluia, le cosiddette Antifone maggiori, vari capolavori del canto gregoriano, che ogni giorno invocano il Cristo che sta per venire con una diversa immagine biblica.

Alle 10, seguirà una seconda Messa. La celebrazione delle 18 (stavolta in cripta), a carattere parrocchiale, vedrà come le altre due una breve meditazione, imperniata però sul tema delle Antifone maggiori, che in questo caso saranno cantate in italiano, secondo una melodia moderna. La domenica (e anche per tutte le festività natalizie), sempre in cripta, alle 17 proseguirà il canto dei Vespri – innanzi all’Eucarestia esposta nell’ostensorio – con accompagnamento di harmonium e cetra.

Secondo un’antica tradizione, ripresta dalla Cattedrale per il terzo anno, le Messe delle 8 e delle 18 saranno annunciate dal suono delle campane “ a mezza festa”, una sorta di via mediana tra il solito suono feriale e quello solenne che scandirà le celebrazioni natalizie. Anche in questo caso, fanno sapere dal Duomo, il significato di questi rintocchi è quello di sottolineare come i giorni della Novena (tecnicamente “ferie verso Natale”), pur lavorativi, già preludano alla grande festa che ci attende. Insomma: una sorta di conto alla rovescia verso Natale.

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