Cronaca

Sensibilizzazione e sicurezza:
Carabinieri in azione a Santa Lucia

Lo stand dei Carabinieri in Piazza Garibaldi
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Un impiego straordinario di forze dell’ordine nella fascia pomeridiana, per garantire controllo e sicurezza ai cittadini, ma anche uno stand di sensibilizzazione contro le tipologie di truffa che spesso e volentieri, nell’ultimo periodo, stanno colpendo le persone più fragili, attraverso vari mezzi.

I Carabinieri della Compagnia di Crema, guidati dal comandante Armando Laviola, sono stati protagonisti durante i mercatini di Santa Lucia, organizzati nel centro storico della città. Il presidio è cominciato intorno alle 14 ed è proseguito fino alle 20, al fine di contrastare i reati predatori, spesso frequenti in eventi affollati, non solo in Duomo e dintorni, ma anche in aree commerciali.

Per l’occasione, sono state impiegate tre pattuglie automontate, quattro militari a piedi che controllavano l’evento supportati dal personale in abiti civili; oltre a loro, presenti anche due carabinieri allo stand di sensibilizzazione contro le truffe, allestito in Piazza Garibaldi, in cui vari cittadini hanno preso informazioni in merito alla prevenzione dai raggiri.

“Abbiamo allestito questo stand per sensibilizzare gli anziani – spiega il comandante Laviola – e in particolare la cittadinanza sulle principali tecniche di raggiro che ancora oggi vengono perpetrate ai danni delle fasce più deboli della popolazione. Abbiamo distribuito delle brochure ideate e realizzate dal Comando Generale dell’Arma che forniscono dei semplici suggerimenti agli anziani per difendersi e per prevenire le truffe ai loro danni. Le più ricorrenti sono quelle del finto tecnico dell’acquedotto, del finto appartenente alle forze di polizia che si presenta nelle abitazioni delle vittime, oppure le telefonate ricevute ad opera di sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine che rappresentano dei finti incidenti stradali chiedendo alle vittime di versare monili in oro e denaro per evitare conseguenze giudiziarie. Diffidare dalle apparenze: le forze dell’ordine, gli enti, le società, anche erogatrici di servizi, non chiedono mai denaro e non chiedono mai dati sensibili”.

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