Politica

"Non più di 20 per classe": AVS
lancia campagna per nuova legge

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Parte nel territorio cremasco, come in tutta la provincia di Cremona, la campagna di Alleanza Verdi e Sinistra a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Non più di 20 per classe – Facciamo spazio a un’istruzione di qualità”.
L’obiettivo è semplice ma decisivo: ridurre il numero massimo di studenti per classe, restituendo qualità, sicurezza e dignità alla scuola pubblica italiana.

La raccolta firme prenderà avvio nei prossimi giorni con banchetti sul territorio e volantinaggi davanti alle scuole del cremasco.
I primi appuntamenti sono fissati per sabato 15 novembre al mercato di via Verdi a Crema e domenica 23 novembre in piazza Duomo, ma è possibile sottoscrivere la proposta anche online su verdisinistra.it/non-piu-di-20-per-classe.

Una scuola al centro, non ai margini
La proposta di legge nasce dall’urgenza di invertire la rotta di un sistema educativo ormai allo stremo.
«L’intento è quello di rimettere la scuola pubblica al centro delle politiche del Paese – spiega Paolo Losco, segretario provinciale di Sinistra Italiana – dopo anni di tagli e disattenzione. La nuova legge finanziaria del governo Meloni, anche quest’anno, ha un solo segno per la scuola: il meno dei tagli.
Meno insegnanti – con ulteriori tagli dopo i 5.000 posti cancellati lo scorso anno – meno tempo scuola, meno risorse per l’offerta formativa e per l’edilizia scolastica. L’unico segno più è quello dei fondi destinati alle scuole private e paritarie, in violazione dello spirito costituzionale.».

Una riforma di buon senso
Nel dettaglio, la proposta di legge fissa a 20 il numero massimo di alunni per classe, (da ridurre in presenza di uno o più alunni con disabilità), ma anche abbassare il tetto massimo di studenti per dirigente scolastico (portandolo da 900 a 400).
Come sottolinea Gabriele Cavallini, coordinatore di Sinistra Italiana Crema, «ridurre le classi significa migliorare la qualità dell’insegnamento e il benessere di studenti e docenti.
Ridurre gli accorpamenti significa dare attenzione alla gestione di ogni singolo plesso provando a contrastare l’abbandono scolastico. Chiediamo di rafforzare il personale ATA, di alleggerire la burocrazia che schiaccia gli insegnanti e di destinare finalmente le risorse oggi sprecate per finanziare le scuole private a chi ne ha davvero bisogno: la scuola pubblica.»

Educare per cambiare il futuro
«Il problema è prima di tutto educativo – osserva Andrea Ladina, presidente provinciale di Europa Verde – perché non si investe più sulla crescita dei bambini e degli adolescenti.
Se oggi la società è segnata da diseguaglianze e violenza, la risposta non può essere la repressione ma l’educazione. Dobbiamo tornare a investire nella scuola come luogo centrale per la costruzione di una cultura del rispetto e della prevenzione. Educare i bambini oggi significa evitare di punire adulti domani.»

Una raccolta firme per la scuola di tutti
Alleanza Verdi e Sinistra invita cittadine e cittadini, insegnanti, genitori e studenti a partecipare alla campagna di raccolta firme.
«La scuola pubblica – concludono Losco, Cavallini e Ladina – non è un costo ma il più grande investimento per il futuro del Paese. Difenderla significa difendere la democrazia, l’uguaglianza e la libertà di pensiero. Facciamo spazio a un’istruzione di qualità, facciamo spazio al futuro.»

 

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