Politica

Bergamaschini sui codici rossi:
"Strumentalizzato un tema serio"

La polemica fra Andrea Bergamaschini e Teresa Caso si intensifica. Il tema dei codici rossi diventa strumento di attacco politico, sollevando questioni di responsabilità e rispetto.

Andrea Bergamaschini Lega
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Ancora una volta, la consigliera Teresa Caso non perde occasione per trasformare un tema serio in un attacco politico strumentale”. Così Andrea Bergamaschini, consigliere comunale della Lega a Crema, ha deciso di rispondere alla richiesta della consigliera di maggioranza.

La polemica nasce dall’intervento di Caso nell’ultimo Consiglio comunale in merito ai codici rossi: “ha pensato bene di polemizzare con il centrodestra invece di confrontarsi con rispetto e contenuti. Eppure, proprio noi dell’opposizione abbiamo chiesto — con chiarezza e senso di responsabilità — la convocazione della Commissione Sicurezza, per affrontare il tema degli adolescenti a Crema, dopo i preoccupanti episodi che hanno segnato la scorsa estate”.

“Parliamo di ragazzi e famiglie che hanno vissuto situazioni difficili – prosegue Bergamaschini – e che si aspettano da tutti i consiglieri un impegno concreto, non parole di circostanza o accuse pretestuose. Sui “codici rossi” non accettiamo lezioni da nessuno”.

Bergamaschini ricorda come la Lega abbia riconosciuto la legge del 2019, introdotta dall’avvocato Giulia Buongiorno, per schierarsi in difesa delle donne e delle vittime di violenza.

“Una norma che ha rivoluzionato la tutela delle vittime – specifica il consigliere di opposizione – introducendo una corsia preferenziale per i reati di violenza domestica e di genere, accelerando indagini e giustizia, inasprendo le pene e introducendo nuove fattispecie penali come il revenge porn. Questa è la politica dei fatti, non delle parole come quella della Consigliera Caso”.

Attaccarci su un tema che teniamo profondamente a cuore non solo è ingiusto, ma anche irrispettoso verso tutte le persone che hanno subito violenza – rincara Bergamaschini – e verso chi, ogni giorno, lavora per garantire sicurezza e giustizia. Il rispetto per le vittime non ha colore politico. E allora lo diciamo chiaramente: basta con le uscite pretestuose e le polemiche da palcoscenico”.

“La consigliera Caso farebbe bene a occuparsi dei problemi veri della città – ha concluso il commissario cittadino del Carroccio – invece di cercare visibilità a spese degli altri. Crema ha bisogno di amministratori seri, non di chi usa il Consiglio comunale come una ribalta personale. Se Teresa Caso vuole continuare a fare propaganda, lo faccia altrove — perché qui c’è chi lavora davvero per i cittadini”.

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