Cronaca

Nuovi macchinari per chirurgia
e anestesia all'ospedale di Crema

Presentati due innovativi macchinari all'ospedale Maggiore di Crema, donati per migliorare la chirurgia e la sicurezza anestesiologica, con investimenti significativi.

I medici e le istituzioni riunite in sala Polenghi
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Due nuovi macchinari per la chirurgia intra operatoria ma utili anche per le attività extra e diagnostiche. Nell’ospedale Maggiore di Crema sono stati presentati l’ecotomografo e il ventilatore per l’anestesia, spiegati nel dettaglio dai direttori di reparto, Marco Monti a capo della Chirurgia generale di Asst Crema e Guido Merli, che gestisce il dipartimento anestesia e rianimazione.

“Siamo particolarmente grati per la donazione – ha commentato il dott. Marco Monti, direttore della Chirurgia Generale – poiché si tratta di una piattaforma ecografica multidisciplinare avanzata il cui valore aggiunto risiede proprio nell’applicazione intraoperatoria. Questa tecnologia, infatti, garantisce una maggiore precisione chirurgica, poiché l’elevata qualità e risoluzione delle immagini in profondità agevola l’esecuzione di procedure complesse. A livello di sicurezza, essendo una tecnica non invasiva, contribuisce alla riduzione delle complicanze. Infine, è cruciale la sua capacità di fornire informazioni immediate che ci consentono di prendere decisioni in tempo reale e di adattare la strategia chirurgica durante l’intervento stesso, con una conseguente riduzione dei tempi operatori e benefici diretti per il paziente. Non possiamo che ringraziare di cuore l’Associazione, sempre così vicina al nostro Ospedale e al Territorio.”

“Questa donazione – ha dichiarato Merli – rappresenta per la nostra struttura complessa un punto di svolta strategico. Il nuovo sistema di anestesia ci consente di innalzare il livello di assistenza, grazie alla ventilazione polmonare ad alte prestazioni e al monitoraggio avanzato dei parametri vitali. Sul piano qualitativo, possiamo offrire cure intraoperatorie più efficaci e sicure, riducendo al contempo tempi e costi ospedalieri. Inoltre, il controllo in tempo reale della profondità dell’anestesia e l’impiego di tecniche sofisticate migliorano la gestione del rischio clinico. In sintesi, si tratta di un’attrezzatura che tutela il paziente, valorizza il nostro lavoro e ottimizza le risorse a disposizione. Un sincero ringraziamento per questo prezioso sostegno al nostro impegno quotidiano.”

Una spesa di 90 mila euro per entrambi i macchinari, rientrato nel piano di finanziamento sanitario messo in atto dall’Associazione Crema Per Il Territorio, nata dal presidente Giorgio Olmo, che ha disposto un milione di euro per l’ospedale cremasco: nelle prime due tappe sono stati svelati dei macchinari per la radioscopia vascolare e il laser al Tullio, per un totale di poco più di 600 mila euro; nella prossima ed ultima presentazione, invece, spazio ad un nuovo macchinario e attrezzature varie fondamentali per la sala operatoria, che porterà la spesa complessiva ad un milione di euro di investimenti.

“Il sostegno dell’Associazione Popolare Crema per il Territorio verso ASST Crema – ha aggiunto il presidente Olmo – c’è sempre stato e ci sarà anche per il futuro. Crediamo profondamente nel valore di una sanità vicina ai cittadini capace di garantire cure di qualità. Il nostro territorio merita attenzione e investimenti, e continueremo a essere al fianco dell’ospedale per rafforzare questo legame di reciproco sostegno.”

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