Cronaca

Agnadello, clienti troppo molesti:
sospeso un locale per 7 giorni

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Lo scorso mercoledì, i Carabinieri di Rivolta d’Adda hanno notificato al titolare di un esercizio pubblico di Agnadello un provvedimento di chiusura temporanea del suo locale pubblico ai sensi art. 100 del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza, emesso dal Questore di Cremona.

Il locale dovrà rimanere chiuso per sette giorni, con sospensione delle autorizzazioni relative al pubblico esercizio, in quanto divenuto fattore di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. 

Il provvedimento è arrivato a seguito dei controlli eseguiti negli ultimi mesi nel corso dei quali i Carabinieri avevano acclarato che il locale era diventato frequente luogo di ritrovo di avventori gravati da precedenti di polizia e pregiudicati che, in diverse occasioni, avevano reso necessario l’intervento delle pattuglie dell’Arma per riportare l’ordine per schiamazzi notturni, disturbo alla quiete pubblica, molestie ed altro. 

Polo di attrazione di persone pericolose, dedite all’abuso smodato di alcol ed inclini a comportamenti irrispettosi, aveva creato non poca preoccupazione e disagio tra i residenti della zona. Più volte i clienti avevano disturbato i cittadini ed erano potenziale fonte di disordini e pericolo per l’incolumità pubblica.

Lo scorso febbraio, per esempio, una ragazza aveva richiesto l’intervento dei Carabinieri perché aveva subito, in maniera prolungata, molestie e lesioni da parte di un uomo in stato di ubriachezza, risultato avere precedenti di polizia a carico.

Molestata, offesa, e colpita con bottiglia, calci e pugni, subendo delle lesioni per alcuni giorni di prognosi. La gravità della situazione ha portato il Questore ad emettere un decreto di sospensione di tutte le autorizzazioni in possesso del pubblico esercizio ai sensi dell’Art. 100 del T.U.L.P.S., con finalità cautelativa al fine di impedire il ripetersi dei comportamenti illeciti o molesti e ripristinare l’ordine e la sicurezza e le condizioni di legalità e di civile convivenza. Mercoledì mattina, dunque, i militari hanno comunicato l’atto al titolare, che è stato costretto ad abbassare le serrande.

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