Cronaca

Crema Aperta a difesa dei
servizi sanitari del cremasco

Il Gruppo Crema Aperta si è riunito per valutare la situazione in merito all’erogazione dei servizi sanitari rivolti alla popolazione cremasca e al loro futuro sviluppo. “Siamo preoccupati per il lento ma progressivo “impoverimento” delle prestazioni rese dai servizi e dalle strutture di sanità pubblica, Ospedale Maggiore compreso”. Sono sempre di più i pazienti di Crema e dei comuni limitrofi che, per poter effettuare una visita o un trattamento sanitario in tempi accettabili, sono costretti a recarsi in altri ospedali o ambulatori fuori dal territorio, come Cremona, Lodi, Milano, Treviglio.
“A questa situazione si aggiunge la grave decisione di Regione Lombardia di non investire un euro per realizzare il nuovo servizio di medicina territoriale, denominato Casa di Comunità, in una struttura adeguata e ben servita come l’ex tribunale. Con l’utilizzo di tale struttura, posizionata a fianco dell’Ospedale, si avrebbe un polo sanitario in grado di migliorare l’offerta di servizi di cura e prevenzione per la nostra salute, Invece il cremasco sta subendo un ingiusto e ingeneroso indebolimento di tali servizi a cui, come già annunciato, Crema Aperta non intende rassegnarsi”.
Nei primi giorni dell’anno nuovo il gruppo avvierà una campagna di sensibilizzazione, con raccolta firme in calce ad una petizione rivolta al Presidente della Regione Attilio Fontana e all’Assessore al Welfare Letizia Moratti. L’organizzazione di tale campagna, il testo della petizione e le modalità per aderire saranno rese pubbliche in una conferenza stampa che si terrà martedì 4 Gennaio di fronte all’ex tribunale.

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