Anpi Crema:
ieri a congresso
Si è svolto ieri mattina presso la Camera del Lavoro di Crema il quarto congresso della sezione cittadina di ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), in preparazione del congresso provinciale che si svolgerà a Cremona il 16 gennaio 2022 e di quello nazionale, in programma per il mese di febbraio a Riccione.
A dirigere i lavori dell’assemblea della sezione Anpi Crema “Enrica Gandolfi e Francesca Ronchi” è stato Beppe Bettenzoli, coadiuvato dal presidente Paolo Balzari ed in rappresentanza dell’Anpi provinciale, Giampiero Carotti. Numerosi gli interventi, da Alberto Gigliotti e Virginio Venturelli per la Comunità Socialista cremasca ai rappresentanti dei partiti: Antonio Geraci per il PD di Crema, il consigliere regionale Matteo Piloni, Paolo Losco per Sinistra Italiana. Hanno portato i loro contributi anche Ivano Mariconti, presidente di Aned Lodi (Associazione Nazionale ex deportati), nonché figlio di uno dei fondatori della sezione Anpi Crema, Massimiliano Bosio per la Cgil di Crema, Fausto Lazzari per l’Associazione di Amicizia Italia-Cuba, Felice Lopopolo per il Centro Ricerca Alfredo Galmozzi. Il presidente Balzari ha sottolineato come il compito primario per l’Anpi resta quello di fare memoria, nel ricordo e nella valorizzazione del passato, delle lotte partigiane e dei valori dell’antifascismo, a partire dalle manifestazioni locali per la ricorrenza del 25 aprile e per ricordare i quattro giovani partigiani cremaschi, Antonio Pedrazzini, Gaetano Paganini, Ernesto Monfredini e Luigi Bestazza, fucilati il 29 novembre del 1944 dai fascisti. Ma l’Anpi non deve rivestire un mero ruolo di custode della reliquia dell’antifascismo, ha aggiunto Balzari, ma promuovere azioni nel presente, facendo tesoro di ciò che è stato il passato.
Nella relazione di Paolo Balzari, ampi riferimenti alla situazione politica e sociale del paese, ancora interessato dall’emergenza pandemica, che acuisce crisi economica e moltiplicazione delle disuguaglianze. Altro elemento preoccupante per Anpi Crema, il sentimento di sfiducia dei cittadini rispetto alle istituzioni, percepite come distanti: l’Anpi quindi si pone tanti interrogativi per i quali si chiede una risposta straordinaria da parte della politica. Ecco allora che prendono forma le proposte per la costruzione di una nuova fase della lotta democratica e antifascista, che è anche il documento congressuale che sarà affrontato il prossimo febbraio a Riccione. Per Anpi è importante la creazione di un nuovo clima generale, improntato al dialogo, alla partecipazione ed all’ascolto, nell’ambito del quale possano portare i loro contributi le forze progressiste ed il mondo dell’associazionismo. “Non vogliamo sostituirci ai partiti politici, ma essere da stimolo, fornendo il nostro contributo di idee e proposte – commenta Balzari – favorire il dialogo tra società civile e istituzioni”.
Quanto alla realtà cremasca, Balzari ricorda che dal 2003, anno di costituzione di Anpi Crema, si sono creati e mantenuti buoni rapporti con le amministrazioni comunali che si sono succedute e con l’attuale amministrazione il dialogo è continuo, anche grazie ad una convenzione. Cooperazione anche tra Anpi Crema e i quattro circoli Arci cittadini in diverse iniziative e analoga collaborazione con il Comitato per la Promozione dei Principi della Costituzione ed il Centro Galmozzi. “Per me, è un grande onore il ruolo che da 15 anni Anpi mi consente di ricoprire”, ha concluso Balzari. Non sono mancati nel corso della mattinata, momenti per ricordare figure importanti per Anpi e per il territorio: dall’ex presidente Carla Nespoli, scomparsa lo scorso anno e che è stata a Crema in occasione della campagna referendaria nel 2016, alla senatrice Liliana Segre, al medico cubano Graciliano Diaz Bartolo, deceduto lo scorso luglio e protagonista nel marzo 2020 a Crema con la Brigata Henry Reeve.
Ilario Grazioso