Casa della Comunità, Degli Angeli:
"Cremasco ancora umiliato"
“La decisione di non implementare una casa della Comunità presso l’ex tribunale di Crema è una doccia fredda che travolge tutto il territorio cremasco. Si è preferito lo stabile di via Boldori, dal mio punto di vista, e non solo mio inadatto per motivi logistici, di spazi e di viabilità”.
E’ netta la presa di posizione anche del consigliere regionale del Movimento 5 stelle Marco Degli Angeli che aggiunge: “Purtroppo c’è chi da ancora credito alle promesse da marinaio di Fontana. Avevo messo in allerta il territorio a fine a aprile, riportando una risposta netta che l’assessore Moratti aveva dato ad una mia interrogazione. La vicepresidente, in modo tranchant, riteneva superata e non percorribile l’ipotesi ex tribunale”.
“Purtroppo – sottolinea -, piuttosto che serrare le fila, venni attaccato da parte della politica locale ed etichettato come complottista e si preferì applaudire, accogliere con libri e credere ai cotillons e alle promesse da marinaio di Fontana, che in visita all’hub cremasco, smentì la vicepresidente Moratti a
distanza di 24 ore”.
L’esponente pentastellato poi rincara: “Il valore delle promesse di Fontana si pesano con la decisione di oggi. Valgono zero. Altro che garante per il nostro territorio. È evidente che in regione comanda il vicepresidente e non il governatore. La regione ha infatti ignorato anche le perizie, eseguite dal comune di Crema, per dimostrare l’agibilità dell’ex tribunale”.
“Per l’ennesima volta – conclude Degli Angeli – il cremasco viene considerato di serie B e non degno di un investimento serio e condiviso con gli amministratori locali. Maroni nel 2015 aveva provato a togliere l’autonomia al nostro ospedale, ora Fontana affossa in partenza ogni tentativo di rilancio della sanità territoriale del cremasco, che ad oggi si vede assegnatario di sole 2 case della comunità e che quindi risulta pesantemente penalizzato”.