Cronaca
Padre Gigi ha il Covid: "E' come
tornare a quando ero prigioniero"
“Oggi, domenica 14 novembre 2021, ho ritrovato spazio e tempo di solitudine e silenzio. È stato come ritornare una domenica nel deserto di sabbia in cui sono stato prigioniero per ben 107 domeniche. Ieri il verdetto insindacabile del test molecolare mi ha dichiarato “positivo al Coronavirus SARS-CoV-2””.
E’ quanto scrive padre Gigi Maccalli sul proprio profilo Facebook, in un lungo post nel quale realiza un parallelismo tra la sua prigionia in Africa, nei due anni di rapimento, e l’attuale mancanza di libertà dovuta all’isolamento causa covid. “Un altro sconvolgimento mi ha sorpreso, altrettanto imprevisto e improvviso ha oscurato la luce ritrovata della libertà di movimento e saltati tutti gli appuntamenti della settimana in programma e oltre. È la domenica che celebra la giornata mondiale dei poveri, tra questi ci sono più di 5.000 persone morte di paludismo in Niger nel 2020, mentre di covid nessuno sa dare una stima in quel paese. Compatisco e compartecipo a tanto dolore di cui è piena la storia dei poveri. Dai messaggi whapps mi ha raggiunto in mattinata anche il vocale di Etienne Wuoba che da Bomoanga mi annuncia che nuovi atti di terrorismo imperversano nella ‘nostra’ zona e fatto ostaggio un’altra persona originaria del villaggio di Kutuugu. Questo nostro mondo è oscurato dai conflitti in corso (leggo di almeno 35 guerre in atto), la terra è avvelenata da emissioni di CO2 che i Grandi della Terra riuniti in COP26 non sanno accordarsi a ridurre e continue carovane umane migrano e pressano le frontiere dell’Europa dopo aver attraverso mari e deserti di indifferenza”.
“Celebro messa in solitudine avvolto dal silenzio e mi ritrovo sull’altare di sabbia del Sahara su cui ogni domenica, lungo i due anni di prigionia, ho ripetuto le sue/mie parole di offerta “questo è il mio corpo dato, questo è il mio cuore spezzato… non ho altro d’offrirti Signore”. Porto nel silenzio di Dio il grido dei poveri e dei senza voce del mondo. Termino con la benedizione che rivolgo all’Africa e agli estremi confini del mondo per la pace. Apro la finestra perché la benedizione voli libera a porti a tutti forza e salute nel corpo e nello spirito”.
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