Fondazione San Domenico:
entra il comune di Pandino
Nuovi ingressi nella Fondazione San Domenico: ufficializzato tra i soci privati quello della Ancorotti Cosmetics, stamane reso pubblico dal presidente Giuseppe Strada, il sostegno del comune di Pandino, rappresentato dall’assessore al commercio, attività produttive e turismo, Riccardo Bosa. “Un fatto molto importante”, l’ha definito il presidente Strada, che porterà per i residenti a Pandino alcune facilitazioni nell’acquisto dei biglietti per gli spettacoli proposti dal San Domenico, oltre a implementare le occasioni di collaborazione tra la Fondazione, ed il comune guidato dal sindaco Piergiacomo Bonaventi, com’è già capitato per Crema Sonora. Per il presidente Strada l’ingresso del comune di Pandino potrà fare da traino anche per altri comuni del territorio, così come l’ingresso della Ancorotti Cosmetics, può fare da apripista anche per altri soggetti privati: al di là dell’aspetto non secondario, legato ai maggiori finanziamenti a disposizione della Fondazione, i nuovi ingressi per il presidente rappresentano dei “moltiplicatori di idee”, particolarmente importanti per superare questa fase così complicata, che la pandemia lascia in eredità.
Dj set per la ‘notte romantica’. Per l’assessore pandinese Riccardo Bosa, tanti gli aspetti positivi derivanti dall’ingresso nella Fondazione come socio sostenitore: nel breve periodo, già sabato prossimo, per La notte romantica nei borghi più belli d’Italia, a cui il comune di Pandino partecipa in collaborazione con I borghi più belli d’Italia, l’Associazione Borgo Gradella e i ristoratori di Gradella, a partire dalle 19 dj set a cura del San Domenico, nell’ambito dell’aperitivo romantico. In autunno, la rappresentazione nella cornice del Castello Visconteo dello spettacolo prodotto dal San Domenico “Allegra malinconia in Bandello e Ruzante”, e in cantiere c’è già qualcosa anche per quanto riguarda la Raccolta permanente Marius Stroppa, che potrebbe rientrare nella mostra in allestimento su Crema milanese. “Tanta carne al fuoco, la cucineremo a dovere” ha concluso con una battuta l’assessore Bosa, riferendosi alle tante idee tra comune e teatro, che troveranno adeguato sviluppo nei prossimi mesi.
Ilario Grazioso