App "Comune informa",
per il M5s "è un flop"
Recentemente il M5S Cremasco ha protocollato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta, in merito all’applicazione “Comune Informa”, che l’Amministrazione di Crema ha deciso di adottare per le comunicazioni da e verso la cittadinanza, sostituendo l’applicazione precedente “Decoro Urbano”.
“Numeri impietosi per l’app”, denuncia il M5s secondo cui i download totali sono 646, pari al 2,09% dei Cremaschi con età dai 17 anni in su (ovvero 30920 abitanti). “Dopo le fisiologiche disinstallazioni, ad oggi sono stimati 344 possessori dell’app a Crema. Pertanto, risulta che, nel corso del tempo, ben 302 Cremaschi abbiano disinstallato l’applicazione dopo averla scaricata ed osservata, ovvero il 46,7 % dei già pochi download. In altre parole, un Cremasco su due, tra i pochi che l’hanno vista e provata, l’ha disinstallata”.
Complessivamente, da quanto l’applicazione è stata resa disponibile ai cittadini Cremaschi anche per le segnalazioni dal cittadino verso il Comune (marzo 2019), “sono pervenute al Comune solo 75 segnalazioni da parte dei Cittadini. Quindi in circa 26 mesi, 75 segnalazioni, con una media di meno di tre segnalazioni al mese: un vero flop. Non è inoltre prevista la costituzione di un registro nel quale annotare i problemi segnalati mediante l’utilizzo dell’applicazione, l’ufficio che li ha presi in carico e i tempi di risoluzione degli stessi. Ciò darebbe certezza ed organicità nella presa in carico e nella risoluzione delle problematiche cittadine, ma non è previsto da questa Amministrazione”.
Il costo per il Comune di quest’applicazione è di 1800 euro. “Purtroppo per la Giunta Bonaldi sembra che informatizzazione significhi raccogliere segnalazioni alla spicciolata attraverso i social degli assessori per permettere loro di apparire. Perché il Comune di Crema non ha pubblicizzato l’utilizzo di “Decoro Urbano” prima e di “Comune Informa” poi, e non li ha inseriti nei processi interni in maniera organica? Questi numeri impietosi sono testimoni della volontà dell’Amministrazione di non desiderare una vera digitalizzazione del Comune, non favorendo la creazione di un canale istituzionale di dialogo con i cittadini”.