Vaccino agli psicologi: Fiorenzo
Dolci difende la categoria
Il professionista, 31enne, ha preso posizione dopo le parole pronunciate dal premier Draghi in conferenza stampa
“Le parole del presidente Draghi le considero uno scivolone, un lapsus che ha sminuito una categoria professionale”. A parlare è Fiorenzo Dolci, psicologo cremasco, irritato dall’uscita del presidente del Consiglio che in coferenza stampa aveva detto “Con che coscienza questi giovani, questi 35enni psicologi si fanno vaccinare?”.
“Siamo parte del sistema socio-sanitario. Il benessere mentale è fondamentale tanto quanto quello fisico”, insiste Dolci che ha ricevuto un mese fa la prima dose di Astrazeneca. “Non sento di aver sottratto il vaccino a qualcun’altro. Sono convinto che garantire un supporto psicologico in presenza sia il miglior aiuto possibile che io ora possa offrire alla comunità”.
Dolci lavora da quattro anni a Milano, in una scuola primaria e in uno studio personale: “Sono indignato e imbarazzato per la mia categoria professionale, per il senso di responsabilità che, proprio per la coscienza che ci contraddistingue come categoria, io provo comunque nonostante non abbia rubato nulla. Sono indignato per tutte quelle persone che necessitano di un supporto psicologico e sono da questa frase discriminate indirettamente, in quanto discrimina la salute mentale”.
AmBel