Cronaca

Furbetti del reddito di cittadinanza, 6 denunce a Bagnolo Cremasco

Sono sei le persone denunciate per truffa aggravata per il conseguimento delle erogazioni pubbliche e per mancanza dei requisiti per reddito di cittadinanza.

I militari della Stazione Carabinieri di Bagnolo Cremasco hanno effettuato una articolata attività di controllo su alcuni soggetti che percepiscono il reddito, scoprendo che per ricevere il beneficio economico avevano reso false informazioni relative alla composizione del proprio nucleo familiare e fornito attestazioni mendaci utili per la concessione.

Ad essere denunciate sono state due cittadine romene, entrambi residenti a Bagnolo Cremasco, che dal mese di agosto 2020 percepivano indebitamente rispettivamente 492,50 e 269,87 euro mensili, avendo falsamente dichiarato essere residenti singolarmente in due diverse abitazioni di Crema, mentre gli accertamenti dei Carabinieri hanno permesso di accertare che le donne convivono con altri familiari titolari di reddito.

Deferita anche un’altra donna romena perché dal mese di agosto 2020 percepiva indebitamente 500 euro mensili di reddito di cittadinanza, avendo falsamente dichiarato di essere residente nel Comune di Chieve. Anche in questa occasione i risultati delle indagini hanno acclarato la falsità delle dichiarazioni rese per la concessione del reddito di cittadinanza, infatti la donna non risiede, nè ha mai risieduto in questa Provincia.

Tra i denunciati anche un italiano, originario della Provincia di Foggia, che da aprile 2019 intascava 130 euro di reddito di cittadinanza avendo dichiarato di essere residente a Bagnolo Cremasco mentre I Carabinieri hanno appurato che lo stesso era stato cancellato per “irreperibilità” sin dal 2011.

Un’altra donna, italiana residente in paese percepiva 500 euro mensili dall’aprile del 2020. In questo caso i Carabinieri hanno accertato che la donna convive con persone che usufruiscono di un reddito, a differenza di quanto da lei dichiarato.

Infine, una cittadina di origine egiziana dal mese di maggio 2020 percepiva indebitamente euro 971,06 mensili di reddito di cittadinanza; le verifiche, in questo caso eseguite dalla Stazione di Bagnolo Cremasco con l’ausilio del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, hanno acclarato che la donna coaudiuva, abusivamente, il marito nell’attività di commerciante di frutta e verdura con negozi a Bagnolo Cremasco e Vaiano Cremasco.

L’erogazione del reddito, per i soggetti sopracitati, è stata sospesa.

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