Sottopasso, stazione, EX.O: la rigenerazione presentata a imprese, credito e sindacati
Il collegamento viabilistico più atteso degli ultimi cinquant’anni: il sottopasso di Santa Maria. La riqualificazione della stazione ferroviaria vista come Hub di interscambio gomma-rotaia. La riqualificazione di tutta una porzione dell’area cittadina fino a coinvolgere l’Università, il rapporto con le imprese a maggior crescita e necessità di innovazione e formazione, e infine una tangenziale che passando da 4 Comuni e raccordandosi con la Melotta e la BreBeMI sostenga questa stessa area industriale con adeguati collegamenti viari.
Oggi pomeriggio, in un incontro online che ha coinvolto le associazioni di categoria con la Camera di commercio, alcuni Istituti bancari cittadini, le organizzazioni sindacali e le figure istituzionali (i consiglieri regionali del territorio, il presidente della Provincia di Cremona, il consigliere Simone Beretta che come il sindaco siede anche in consiglio provinciale, il presidente del Consiglio comunale, Gianluca Giossi, i capigruppo del Comune di Crema), il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, ha voluto sottolineare la valenza strategica degli interventi nell’area nord-est di Crema: dai lavori per il sottopasso e la riqualificazione della stazione ferrovia, alla candidatura agli Emblematici Cariplo per gli spazi dell’Università. Sono intervenuti anche gli assessori, Fabio Bergamaschi (Lavori pubblici e Mobilità) e Cinzia Fontana (Pianificazione territoriale e Bilancio), il presidente della Provincia di Cremona, Mirko Signoroni, il direttore di REI, Ilaria Massari.
Due i capisaldi di questa conferenza da remoto, introdotti dal sindaco: il traguardo ormai vicino del sottopasso ferroviario – 5,9 milioni di euro, finanziato per 1,77 milioni di euro da Regione Lombardia, 1,33 milioni di euro dal Comune di Crema e 2,8 milioni di euro da Rete Ferroviaria Italiana – e il progetto Ex.O – 1,8 milioni di euro, candidato agli Emblematici Maggiori della Fondazione Cariplo, primo step di un più ambizioso obiettivo per dare a Crema e al territorio un centro nevralgico di un ecosistema competitivo che colleghi ricerca e impresa e che sorgerà negli spazi della ex Olivetti.
“Ci tenevamo molto a presentare alcune tematiche, squisitamente strategiche”, spiega il sindaco di Crema, “macrotemi che sono interconnessi da una strategia che occuperà i prossimi anni: finanziare progetti di rigenerazione al servizio di forti interessi pubblici: la mobilità, le infrastrutture di collegamento, l’innovazione e l’alta formazione, secondo gli assets strategici del territorio, in stretta connessione con le imprese, il mondo economico e produttivo, le forze sociali”.
Dopo aver visionato il video, prodotto da RFI, che rappresenta come il sottopasso e la riqualificazione della stazione ferroviaria trasformeranno l’area nel 2022 (video presente sul Canale YouTube del Comune di Crema), Fabio Bergamaschi ha ricordato le profonde radici di Crema2020, “il preludio di un rilancio di un intero quadrante cittadino, l’area nordest. L’Hub della stazione, il sottopasso, il futuro sottopasso ciclopedonale che recupererà la vista del viale nascono da una lunga pianificazione che ha un preciso obiettivo: avere una mobilità più sostenibile, adeguata a standard europei”.
Il presidente Mirko Signoroni ha esposto il progetto della Tangenzialina, forte dell’impegno assicurato da Regione Lombardia (finanziamento di 7 milioni), e del lavoro dell’Ente provinciale alla progettazione del percorso insieme ai comuni interessati dal nuovo tracciato.
“Vedere l’insieme dei lavori in stazione suggerisce quanto sia importante lavorarci anche attorno e la tangenzialina è certamente uno dei progetti più importanti: inserito grazie agli emendamenti dei nostri consiglieri regionali, il tracciato va studiato con i comuni coinvolti, ma abbiamo già un cronoprogramma: diventerà realtà per il 2025”.
Cinzia Fontana ha affrontato il tema della rigenerazione urbana ricordando che l’anno prossimo il Consiglio Comunale si esprimerà proprio sugli ambiti scelti dall’amministrazione nel quadro della legge regionale. “Tra tutti gli ambiti è indubbio che l’area nordest sia l’elemento più importante, perché consente la ricucitura del tessuto urbano, sia perché stiamo parlando di un’area che ha funzioni sovracomunali, già previste nel nostro PGT. C’è una discussione interessante all’Anci Lombardia per aiutare le amministrazioni locali a sfruttare la legge regionale andando oltre la sua natura certamente orientata alle grandi aree metropolitane. La rigenerazione urbana dell’area nordest è una rigenerazione ‘di territorio’. Qualificanti e strategici gli accordi con PoliMi e PoliTo per sviluppare gli interventi di rigenerazione urbana”.
Il sindaco e poi Ilaria Massari hanno presentato nel dettaglio il progetto Ex.O: lo stato dell’arte, il primo step di un percorso di rilancio complessivo del territorio, l’avvio di una Fondazione che gestisca l’intero sito e promuova l’offerta formativa in stretta relazione con il mondo produttivo ed economico del territorio. Accanto alle linee di sviluppo per la sua valorizzazione, ciò che è già una realtà: lo spostamento qui del polo formativo di Infermieristica (cui si aggiungono i master e i corsi specialistici di Infermiere di Comunità), il corso ITS Cosmesi con due biennalità e il costituendo laboratorio didattico della Cosmesi, pure finalizzato al Corso ITS Produzioni Cosmetiche 4.0. E poi la prospettiva di ricerca e alta formazione condivisa in ambito cosmetico che potrebbe portare nei prossimi anni a sviluppi straordinari, come una laurea magistrale in Cosmesi.
“Il nostro lavoro, con REI”, ha aggiunto in conclusione il sindaco, “sarà quello di rafforzare la promozione della formazione all’interno di questo sito. Sino ad oggi l’Associazione Acsu, con una partnership pubblico/privato ha assolto meritoriamente a questa funzione, ma oggi occorre pensare ad una nuova formula, più partecipata e strutturata, dotata anche di specifica governance e competenze atte a interloquire con Enti Formatori ed Imprese. Ecco perché avvieremo un serrato confronto con le imprese, gli istituti di credito, il mondo economico produttivo su questi temi, che richiedono il protagonismo di tutti, non solo per definire al meglio i fabbisogni formativi, ma anche per garantire adeguato sostegno economico. Peraltro il territorio è già avvezzo a lavorare insieme e sostenere le progettualità condivise: consideriamo che sul contributo chiesto a Cariplo per Ex.O sono stati garantiti 800 mila euro grazie a Comune di Crema, Provincia di Cremona, ACSU, CCIAA, PoliMi, così come l’avvio dell’ITS COSMESI è stato possibile grazie alle forze degli attori territoriali”.
“Conosco queste progettualità perché come rappresentante del territorio sono stato da tempo coinvolto su queste partite. Questo è il momento preciso per intercettare nuove risorse”, ha commentato il presidente dell’area omogenea, Aldo Casorati. “Tutto, dal Recovery Found ai bandi regionali, spinge alla rigenerazione urbana e a linee che spingano sui temi dell’innovazione e i nostri progetti, di valenza sovracomunale, nascono con questo obiettivo così attuale”.