Forno crematorio a Spino, Galbiati: 'Non si è deciso nulla. Solo ok a valutazione di Regione'
Mentre sulla pagina social del paese si sta infiammando il dibattito relativo all’insediamento di un forno crematorio, l’Amministrazione comunale di Spino d’Adda tiene a chiarire che ancora nulla è stato deciso. “Non si è presa posizione sull’eseguire o meno l’intervento – dichiara il vicesindaco Enzo Galbiati – Attualmente sussiste unicamente l’intenzione di permettere a Regione Lombardia di valutare se questo Comune possa avere le caratteristiche necessarie ad ospitare la struttura”.
Nulla di deciso, dunque, “anche perché è nostra intenzione consultare la cittadinanza prima di una scelta definitiva”. La valutazione di Regione, infatti, non è vincolante alla realizzazione dell’opera: è scritto nel bando che se non dovesse pervenire risposta dall’Amministrazione entro un anno, la proposta decade automaticamente. Questo il motivo principale per il quale si è deciso di far slittare la consultazione referendaria in paese.
La manifestazione di interesse è stata sottoposta all’attenzione dell’assemblea dei sindaci dell’Area Omogenea, che hanno dato, per la maggior parte, il consenso alla valutazione. “Consenso che deve essere trasmesso all’Ente regionale entro la fine del mese di dicembre”.
Se sarà realizzato o meno il tempio crematorio, dipenderà da molti indicatori, tra cui quello relativo all’impatto ambientale, quello viabilistico e di spazi. “Attualmente il cimitero di Spino comprende un’area privata già inserita nel pgt comunale, adibita ad uso cimiteriale. Non è stata espropriata fino ad oggi poiché non vi era necessità. Ma è previsto un’ampliamento”.
“Il nostro assenso, ad oggi – continua Galbiati – riguarda esclusivamente la presa in considerazione di questo territorio da Regione”. La questione sarà dibattuta nel prossimo Consiglio comunale. “Da amministratore – conclude – preferisco tenere due porte aperte e valutare per il meglio, piuttosto che rifiutare senza appello”.
Il forno crematorio servirebbe una cinta di comuni che comprenderebbero il Cremasco, parte della Bassa milanese e alcuni comuni della Bassa bresciana. Attualmente il più vicino si trova a Cremona.
Ambra Bellandi