Cronaca

Comunali 2021: a Rivolta si presenta il medico Giovanni Sgroi

In tempo di Covid cambiano anche i rituali della politica locale e così ieri sera utilizzando la piattaforma Zoom, si è presentato ufficialmente quale candidato a sindaco per le prossime amministrative di Rivolta d’Adda, Giovanni Sgroi, volto noto della destra, già direttore del reparto di chirurgia del presidio ospedaliero di Treviglio-Caravaggio e del dipartimento scienze chirurgiche dell’Asst Bergamo Ovest, in pensione dallo scorso gennaio.
Lo staff. Accanto a Sgroi in questo momento c’è una squadra di oltre quaranta persone, coordinata da uno staff formato da Felice Bagnolo, Monica Bonazzoli (che si alterna con Romano Ogliari), Guido Corsini, Giacomo Melini, Nicoletta Milanesi, Ivan Paris, Marianna Patrini, Maurizio Roldi, Emanuela Zanardi: espressioni di sensibilità politiche e percorsi diversi. Guai a parlare già di composizione della lista però: “Non focalizziamoci alla lista – ha detto il candidato – la completeremo quando sarà il momento. Il problema non è chi va in lista e porterà le preferenze, ma le competenze che potranno essere anche al di fuori della lista”.
Oltre il centro destra. Altro elemento interessante, quello relativo all’allargamento oltre il recinto del centro destra ufficiale, sebbene collegati via Zoom, c’erano anche i rappresentanti territoriali dei partiti che formano la coalizione di centro destra: Stefano Foggetti, Carlo Malvezzi e Gabriele Gallina. Nessuna barriera interculturale, per il chirurgo in pensione, ma fulcro della sua proposta è un mix di civismo, innovazione e soprattutto, competenza al servizio della comunità rivoltana.
Candidatura per, non contro. Si parla da mesi di una sua candidatura a sindaco, ma le riserve sono state sciolte solo di recente: “Non ho voluto fare il prezioso e non ho intenzione di fare una candidatura contro, ma per Rivolta, e per fare questo occorreva creare le condizioni, perché se avessi dovuto fare la lista con Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, facevamo tutto in una sera, ma non era quella la mia scelta. L’obiettivo – ha proseguito Sgroi – è andare al di là dell’aspetto partitico, unendo competenze e qualità, per una squadra che non è fatta solo per vincere le elezioni, ma per un più ampio ragionamento politico”, calato nella realtà di Rivolta e tenuto conto della necessità di allargare il più possibile il quadro, puntando sulle competenze.
“Guardare al di là dell’Adda”. “Ci metto la faccia e l’esperienza, per fare qualcosa di innovativo con il coinvolgimento della comunità, perché, io, uomo di destra, credo nella democrazia partecipata e nella compartecipazione delle menti del territorio, lavorando per tavoli tecnici e non per commissioni”, prosegue il candidato a sindaco, che poi indica qualche pillola del programma che sarà elaborato in questi mesi. “Guardare al di là dell’Adda e della rivoltana, perché il territorio può offrire molto”, ad esempio, con le 20 associazioni, da coordinare con le istituzioni. E poi, spazio riservato all’aspetto turistico: “Rivolta ha una forte attrazione turistica, ambientale e culturale, al Parco della preistoria – ricorda il candidato Sgroi – ci sono più di 20mila visite l’anno, ma nessuno arriva in piazza! Eppure abbiamo la Basilica, migliore esempio di conservazione dell’architettura romanica pura”. Per Sgroi, manca un sistema integrato e occorre far uscire il paese dall’isolamento, con un “grande progetto culturale”. Ed ancora, una casa comune per tutta l’area dell’associazionismo rivoltano, il decoro urbano, le modifiche alla viabilità: “Non mi sentirete mai dire: io voglio governare meglio di chi mi ha preceduto. Non sarà la visione strettamente egoistica politica che dirigerà le scelte – conclude Sgroi – ma l’interesse maggiore di tutta la comunità rivoltana”.

Ilario Grazioso

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