Cronaca
Lions. Donazione al ‘Maggiore’ dai clubs del territorio
Consegnato un defibrillatore stamane in sala Polenghi, alla presenza di Roberto Sfogliarini, direttore sanitario ASST Crema e del dottor Giovanni Viganò, primario del pronto soccorso dell’ospedale Maggiore, da parte dei Lions Clubs della Zona A Terza Circoscrizione Distretto 108 Ib 3: Crema Host, Soncino, Pandino Gera d’Adda Viscontea, Crema Gerundo, Crema Serenissima, Castelleone, Pandino il Castello, oltre che dei giovani Leo Crema.
Idea partita dai Leo. Per i Lions sono intervenuti Elda Zucchi ed Adriana Cortinovis, la quale ha ricordato come ad ispirare il service siano stati i giovani del Leo Crema. L’idea poi si è concretizzata grazie al sostegno di tutti i clubs del territorio, con l’appoggio del past governatore Angelo Chiesa e di quello attuale, Cesare Senzalari e con il contributo della Popolare Crema per il Territorio e l’Associazione Solidarietà club Lions 103 Ib3 onlus.
Lavorare uniti. Portando i saluti di Angelo Chiesa, Adriana Cortinovis ha sottolineato l’azione sinergica di tutti i clubs, fortificata dall’esperienza solidale dei mesi del lockdown e dal sostegno al personale medico e paramedico dell’ospedale Maggiore, protagonista assoluto nel fronteggiare l’emergenza Covid. Per questo motivo, la convergenza di tutti i sodalizi verso un unico grande service è stata massima: “il covid è stata una tragedia, ma allo stesso tempo è diventato un’opportunità per lavorare tutti assieme”, ha concluso la Cortinovis.
Senso di responsabilità. Il direttore Sfogliarini ha descritto la donazione ricevuta, come ulteriore testimonianza della vicinanza dei cittadini e di tutto il territorio verso l’ospedale cittadino. “L’emergenza sanitaria non è terminata – ha ricordato il direttore – per questo è indispensabile il senso di responsabilità di ciascuno, con comportamenti adeguati, nel rispetto del distanziamento e dell’obbligo di indossare la mascherina”.
Dispositivo salvavita. Al dottore Giovanni Viganò è toccata la descrizione tecnica del defibrillatore donato dai Lions, che ha comportato una spesa di circa 15mila euro, e che sarà posizionato nella sala emergenze del pronto soccorso. Il medico ha ricordato come in questi mesi si sia spesso evocato il ventilatore, quale dispositivo utile nel trattamento acuto dei pazienti affetti da Covid, ma la scelta del defibrillatore trova la motivazione dal suo utilizzo a più ampio raggio. “È un dispositivo salvavita, perché permette la terapia elettrica in pazienti in arresto cardiaco e la particolarità di questo donato dai Lions, sta nel fatto che non solo riesce a fare ciò che i dispositivi automatici o semiautomatici fanno, ma è anche manuale – ha aggiunto il primario del pronto soccorso – quindi il personale medico che lo utilizzerà, interpretando i parametri del paziente potrà decidere quando agire”.
Ilario Grazioso


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