Dopo la tragedia di Genova via al monitoraggio dei ponti cittadini
L’assessore ai Lavori pubblici, Fabio Bergamaschi accoglie la proposta del consigliere Enrico Zucchi, capogruppo in consiglio comunale della lista “Il coraggio di fare”, sull’opportunità di effettuare dei sopralluoghi tecnici su tutti i ponti cremaschi.
“La proposta del Consigliere Zucchi mi trova del tutto sintonico e infatti mi ha già visto compiere passi nella direzione suggerita” evidenzia l’assessore. “La tragedia genovese credo abbia scosso ogni italiano, destando qualche preoccupazione ulteriore negli amministratori pubblici.
Proprio per questo motivo, immediatamente dopo la triste notizia, avevo già preso contatti con l’Ing. D’Antino del dipartimento ABC – Architettura, Ingegneria delle costruzioni e Ambiente costruito del Politecnico di Milano, per verificare la possibilità di una collaborazione in ordine ad un monitoraggio della condizione dei ponti cremaschi, rispetto ai quali certamente vi è una supervisione di default da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale, ma un approfondimento in via cautelativa lascerebbe tutti più sereni”.
A giorni dovrebbe arrivare un feedback in merito alla questione. “Avviare una collaborazione con l’ateneo sarebbe una mossa doppiamente vincente, perché non solo assicurerebbe alla città una fotografia puntuale delle necessità manutentive infrastrutturali, ma sarebbe anche occasione per giovani studenti di avviare progetti didattici e sviluppare una sensibilità, da futuri progettisti, che è purtroppo mancata con riferimento a Genova. Infine si coordinerà un coinvolgimento della protezione civile nel monitoraggio. Una situazione quindi in evoluzione, che ha visto l’immediata attivazione dell’Amministrazione nel garantire la sicurezza dei cremaschi” conclude Bergamaschi.
Sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale M5S Manuel Draghetti, che ha presentato una interrogazione con richiesta di risposta scritta all’amministrazione comunale, “per mappare la situazione dei ponti e cavalcavia dell’intero territorio comunale” evidenzia. “All’indomani della strage del Ponte Morandi di Genova, segno tangibile che non si può mai dare per scontata la normalità in questo Paese, occorre per prima cosa aver chiaro di chi sono le responsabilità di manutenzione e controllo di ogni infrastruttura.
Questo per mettere a conoscenza i cittadini e chiedere ulteriori garanzie di stabilità e sicurezza a chi ha il compito di farlo, senza precipitarsi a stilare collaborazioni private, esentando e tranquillizzando così chi ha l’onere ed il dovere di farlo”.
Nell’interrogazione si chiede: “l’elenco di tutti i ponti e cavalcavia presenti sul territorio comunale e il loro anno di costruzione; l’elenco degli enti responsabili alla manutenzione e al controllo di ciascuno di questi ponti e cavalcavia; eventuali passaggi di proprietà avvenuti per le infrastrutture sopra citate”.