Pendolari, i problemi non diminuiscono: le richieste alla Regione
I pendolari di tutte le tratte cremonesi hanno incontrato a SpazioComune i consiglieri regionali da poco eletti per illustrare le criticità che vivono quasi ogni giorno, per lavoro o studio. Presenti Federico Lena, Marco Degli Angeli, Matteo Piloni.
“Quando andiamo in televisione non è perchè ci fa piacere, ma perchè qualcosa non ha funzionato”, ha spiegato Matteo Casoni, referente del Comitato InOrario, che ha presentato l’incontro insieme all’assessore alla Mobilità Alessia Manfredini. Nessuna volontà di attaccare personale di Trenord, che non deve essere assolutamente criminalizzato. Lamentata tra l’altro la scarsità di informazioni che arrivano ai viaggiatori e ricordato il dossier presentato a novembre che non ha mai ricevuto risposta. Si è parlato innanzitutto della linea Milano – Cremona – Mantova: 1 ora 10 i tempi di percorrenza da Cremona al capoluogo e viceversa e 1 ora e 50 da Mantova. Le criticità sono i ripetuti guasti, i tempi di percorrenza mai diminuiti da 20 anni; i Vivalto hanno mostrato da subito difetti: aria condizionata, non c’è spazio per trolley e altro bagaglio. Stazione di Cremona inadeguata per i disabili; non si capisce perchè il cancello che viene aperto in occasione dell’arrivo dei tifosi non possa esserlo anche per pochi minuti per i pendolari. Inoltre: impossibilità di deviare il traffico sulla Cr – Pc in occasione di emergenze, come l’incidente della scorsa settimana nei pressi di Pizzighettone che ha bloccato a lungo la circolazione.
I pendolari chiedono: miglioramento della connettività cellulare (nella tratta tra Cremona e Codogno ci sono molti ‘buchi’); valutare la soppressione di alcune corse in stazioni già molto servite, come Lodi. Critiche anche ai ‘Tavoli dei quadranti” regionali: spesso chi vi partecipa non è a conoscenza dei problemi e non vengono mai redatti verbali.
Cremona – Treviglio Milano. Circa 7000 passeggeri al giorno; linea penalizzata perchè a Treviglio, e per 33 km, si percorre la trafficata linea Venezia – Milano, con obbligo di dare la precedenza. Nessun miglioramento sui tempi di percorrenza dopo l’incidente di Pioltello. Chiedono più treni diretti soprattutto dopo le 18,30 e spesso si perde la coincidenza. “Trenord deve capire che movimentano persone, non treni”, ha detto la referente del comitato: spesso per un ritardo di due minuti, nei treni non diretti, in cui si deve prendere coincidenza, bisogna aspettare un’ora. Ad agosto tutti i treni diretti sono soppressi. ‘Rottura di carico’ a Treviglio con intasamento. Le richieste: raddoppio della Cremona – Olmeneta (condivisa con la Cremona – Brescia); rassicurazioni sulla sicurezza; miglioramento degli incroci, mettendo veramente in campo ‘l’incrocio dinamico’; incremento dei treni diretti, quelli attuati sono in orari non adatti a chi lavora a Milano.