Manodopera clandestina, chiuso laboratorio a Casaletto di Sopra
È di ieri la notizia della chiusura un laboratorio tessile gestito da un cittadino cinese a Casaletto di Sopra. Il sigillo a porte e macchinari è stato apposto a seguito dei controlli eseguiti della stazione di Camisano assieme al personale del Nucleo ispettorato del lavoro di Cremona.
L’operazione aveva l’obiettivo di contrastare l’impiego di manodopera clandestina, che tramite il lavoro nero riesce a praticare prezzi inferiori sul mercato, facendo di fatto concorrenza sleale agli altri artigiani. Nel laboratorio di Casaletto i militari dell’Arma hanno trovato 7 operai cinesi; di questi, 3 non assunti regolarmente. Un’operaia è stata trovata con il permesso di soggiorno scaduto, dunque inviata alla Questura di Cremona per l’espulsione dall’Italia. Al titolare dell’azienda è stata infine comminata una maxi sanzione da 3 mila euro, mentre per il laboratorio è stata disposta la chiusura.
“Per contenere il fenomeno dell’impiego di manodopera clandestina – chiosa Giancarlo Carraro, capitano dei Carabinieri di Crema – nei prossimi giorni verranno svolti altri analoghi controlli anche in altre attività produttive gestite da stranieri”.