Sindaci e sanitari in difesa dell’ospedale
‘La Regione venga qui a spiegare la riforma’
Entra nel vivo la battaglia del territorio cremasco per il mantenimento dell’autonomia dell’ospedale. Una trentina i sindaci e i rappresentanti dei Comuni che stamattina alle 8,30 si sono dati appuntamento per la manifestazione contro la legge regionale che ridisegna la mappa delle aziende sanitarie sul territorio. Insieme a loro, oltre ai parlamentari Cinzia Fontana e Franco Bordo, i tre consiglieri regionali Agostino Alloni, Carlo Malvezzi e Federico Lena, che hanno ribadito il loro sostegno alla causa dei sindaci in rappresentanza di una popolazione che non vuole rischiare di perdere un altro presidio sul territorio, dopo il Tribunale e, in parte gli uffici postali. In particolare, i tre si sono impegnati a portare in Consiglio Regionale dei subemendamenti da sottoporre a voto segreto per far passare la richiesta di mantenimento dell’autonomia dell’azienda ospedaliera (forte anche dei numeri e dell’efficienza delle prestazioni), al momento accorpata invece a quella di Cremona. Il sindaco Aldo Casorati in rappresentanza dei colleghi primi cittadini ha chiesto espressamente al presidente della Commissione Sanità in Regione, Fabio Rizzi, di prevedere un passaggio a Crema per illustrare la riforma, nel corso del tour che sta compiendo a scopo informativo in altre realtà territoriali, ad esempio Casalmaggiore. Una campagna territoriale dalla quale Crema risulta al momento esclusa. I sindaci andranno anche a protestare davanti alla sede del consiglio regionale. La delegazione ha poi consegnato un proprio documento al direttore generale Luigi Ablondi. A metà mattina (la manifestazione si è conclusa alle 10,30) sono usciti a sostegno delle ragioni degli amministratori anche alcuni medici e primari per esprimere la loro preoccupazione sugli scenari futuri: se a parole la riforma non cambierà il livello delle prestazioni, i sanitari nutrono forti preoccupazioni per il venir meno di un centro decisionale a Crema.
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