Cronaca

Il cuore di Crema premia
i suoi figli più generosi

Il premio a Paola Freddi, organizzatrice della Casa di Ale, per mamme in difficoltà; la sala piena e i fan di uno dei premiati

CREMA – Premi nel nome di S. Pantaleone a 22 cremaschi che fanno grande la città tutti i giorni, spendendosi per aiutare gli altri, per raggiungere un obiettivo, per permettere agli altri di fare qualcosa di importante. Una serie di persone che, spesso in silenzio, muovono leve invisibili che permettono alla macchina dell’uomo di continuare a girare. Dal vecchio sagrestano, a coloro i quali pensano a chi, lontano da qui, tutti i giorni fa fatica a mettere insieme il pranzo con la cena; dall’organizzazione teatrale per i ragazzi a chi ha pensato a una casa per le mamme e i bambini in difficoltà; da chi fa sport divertendosi e facendo divertire, a chi pensa a far divertire gli anziani, andando a trovarli e aiutandoli nella quotidiana fatica del vivere. In una sala ringraziamenti davvero troppo piccola per l’occasione, con un po’ di musica del bel complesso Cremaggiore, qualche parola che veniva dal cuore da parte del sindaco Stefania Bonaldi e di Pietro Bombelli e Matteo Gramignoli, che hanno voluto organizzato il premio, sono state assegnate e consegnate le medaglie a queste persone, per la maggiora parte invisibili, che ieri alle 18 sono emerse dall’anonimato per rientrarci un’ora dopo e continuare a fare quel che fanno tutti i giorni: occuparsi, in silenzio

degli altri. Eccoli, i magnifici 22: Franco Gipponi, Agnese Gorvini, Giovanna Bossi, i ragazzi del Fatf, Giuseppe Garbelli, Bortolo Panzetti, Frida Barbassa Taddei, Pietro Brugna Milani, Antonietta Fusarpoli, Giuseppe Frittoli, Luca Cesana, Agostina Alberti, Tarcisio Piloni, Enzo Bassoricci, Gloria Garatti, Antonio Garatti, Teresa Sambusida, Paola Freddi, Alessandro Bonetti, Maria Dragoni, Marco Spinelli, Luigina Caffi.

Grazie.

Pgr

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