Alloni propone: “Fontanili
patrimonio dell’Unesco”
CREMA – Inserire i grandi manufatti idraulici e irrigui della Lombardia nel Patrimonio dell’umanità dell’Unesco. E’ questo il senso del progetto al quale stanno lavorando
Urbim (Unione Regionale Bonifiche Irrigazioni e Miglioramenti Fondiari per la Lombardia), Consorzi di bonifica lombardi e Regione Lombardia, ora al centro della recente iniziativa del comune di Capralba “La civiltà dell’acqua in Lombardia” (la cui mostra attinente rimarrà aperta la pubblico sino al 17 maggio). Nell’ultima tappa di presentazione del progetto, in provincia di Cremona, è stato specificato come quello verso la tutela sia un percorso lungo e difficile, ma non impossibile da percorrere, per un territorio che ha un primato di presenza e bellezza per numero di impianti, rogge, canali e fontanili. L’importante, come al solito, sarà fare rete.
“E’ importante che il progetto arrivi in porto coinvolgendo tutte le forze interessate e lo stesso Consiglio regionale. Un plauso va comunque al comune di Capralba e al suo sindaco, Gian Carlo Soldati, che sulla tutela dei fontanili e la promozione della risorsa acqua sono da tempo all’avanguardia – ha detto il consigliere Pd Agostino Alloni. – Inserire la civiltà dell’acqua lombarda nell’Unesco significa infatti non solo riconoscere la storia, la scienza e la tecnica presenti in manufatti tuttora essenziali per il funzionamento del sistema idrico regionale, ma anche la necessità di un uso sostenibile delle risorse acqua e suolo, proprio in un momento in cui l’edilizia continua a consumare suolo ed è stato lanciato l’allarme sulle conseguenze della perdita di una risorsa tanto e preziosa: è ora dunque di mettere finalmente in campo politiche forti tese a salvaguardare l’acqua e il territorio come beni comuni, con un impegno che riguardi tutti, comuni, Regione, Consorzi di bonifica, organizzazioni, cittadini”.
E anche il consigliere provinciale con delega all’ambiente, nonché sindaco di Mosczzano, Gianluca Savoldi esprime il suo appoggio all’iniziativa. “Condivido il pensiero e le parole del consigliere regionale Agostino Alloni – sostiene Salvoldi – relativamente alla richiesta di inserire gli importanti manufatti idraulici e irrigui della Lombardia nel Patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Luoghi antropizzati e segno dell’ingegno dell’uomo, in un contesto naturale di pregio che racconta il passare dei secoli attraverso opere di bonifica e di canalizzazione a beneficio delle produzioni, della terra e dell’habitat naturale. Grazie al lavoro svolto dal sindaco del comune di Capralba, Gian Carlo Soldati, per la tutela dei fontanili e, ricordo al consigliere Alloni, unitamente al lavoro di valorizzazione che ha fatto la Provincia di Cremona – settore ambiente con l’opera di funzionari che hanno portato alla pubblicazione di monografie sull’ambiente, di progetti di conservazione e monitoraggio ambientale, di sviluppo del patrimonio verde, di azioni con le scuole, possiamo intraprendere questo iter congiunto a beneficio di tutta la comunità. Come detto, a vincere saranno la rete ed un territorio, dal cremasco al casalasco, fatto sì da molte realtà, ma che si muovono, anche istituzionalmente, tutte insieme all’unisono per il bene di tutti”.
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