Cronaca

Tradito dallo scontrino
detenuto torna in carcere

Un arrestato entra in tribunale per una direttissima

RIVOLTA D’ADDA – Aveva ottenuto gli arresti domiciliari, dove doveva scontare una lunga detenzione per peculato, due anni e quattro mesi di reclusione, ma i carabinieri di Rivolta lo avevano colto in fallo. Infatti, uno scontrino di un bar del paese, con data e ora del rilascio, aveva inchiodato il detenuto, che era uscito per bere un caffè e fare quattro passi. L’uomo è stato denunciato per evasione e il giudice del tribunale dapprima ha rinviato il giudizio per direttissima, in quanto l’avvocato dell’arrestato aveva chiesto i termini a difesa e poi, lunedì scorso, aveva dato luogo al giudizio, condannando il rivoltano a rientrare in carcere e sospendendo il beneficio degli arresti domiciliari. Il detenuto, che ha 51 anni, era stato condannato per peculato in quanto aveva sottratto circa 300mila euro alla regione Piemonte. Dopo la condanna, inflittagli dal tribunale di Torino, al detenuto erano stati concessi gli arresti domiciliari, anche in virtù del fatto che la sua salute risultava piuttosto malferma. Il fatto di averlo trovato fuori casa aveva originato il nuovo arresto, la nuova condanna e la sospensione degli arresti domiciliari.

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