Cronaca

Spino d’Adda, i writers
dipingono il cavalcavia

Un graffito di Neve e, nell’articolo, un’opera di Nais

SPINO D’ADDA – “Speriamo non piova,ma se piove, si va avanti ugualmente. Le pareti da dipingere sono sei, delle quali due esterne e due interne. Quindi…”. Lo dice Paolo Riccaboni, che ha fortemente sostenuto l’idea di dipingere il grande cavalcavia che porta fuori Spino e che da domenica metterà in mostra i disegno dei migliori writers italiani. Ecco una loro scheda di presentazione.

Max Gatto è milanese, arriva dai TDK e dai CBS (crew di Los Angeles), e nella vita disegna disegna disegna. Come dice lui “faccio un disegno al giorno”, tant’è che a casa ha raccolto 5mila tele e sta organizzando la sua seconda mostra personale. Di recente ha realizzato la casa di Peppa Pig (tutta in pittura tridimensionale) a Leolandia e ha lavorato per la Augusta. Realizza anche tele, sculture ed istallazioni. Ha lavoratoealizza per l’università Bocconi di Milano, per Mediaset e per molti altri, e si è esibito al PAC per la mostra Street art, sweet art.

Shine Royal fa parte di TDK e Int55, vive a Milano ma arriva da Varese, ed ha 31 anni. “La bomboletta che ho preso in mano per la prima volta era la classica del ferramenta, oppure c’erano già in giro le Montana Hardcore, che mi risultavano un po’ difficili da utilizzare come meccanica di movimento, perché avevano una valvola relativamente dura”. Ha studiato al Naba e si firma con un puppet: “Shine significa splendere ed illuminare e io avevo preso quest’idea dalla lampadina accesa, uno dei ricordi più forti della mia infanzia”. Shine ha la passione della calligrafia,della tipografia e della serigrafia.

Nais è l’unica ragazza del gruppo. E’ nata nell’81 ed è di Milano. E’ un punto di riferimento per il movimento della street art milanese ed italiano, e del writing al femminile. Lei infatti rappresenta donne, un po’ antropomorfe e un po’ mostri mravigliosi. Oggi Nais propone arte a 360°, dalla pittura su tela a tecnica mista al graffito e all’ arte pubblica, da creazioni artigianali di gioielleria, in continua sperimentazione di stile, estetica e contenuti. Dato che il writing è un lavoro fisicamente faticoso, Nais farà un muro un pochino più piccolo rispetto ai colleghi. Creatrice di uno stile che, pur nella gradevolezza dell’immagine, propone un’attuale riflessione sull’uomo e sulla natura, la giovane artista è stata coinvolta in progetti internazionali di forte spessore sociale: nel settembre 2007 ha partecipato, grazie alla Fondazione NPH, al progetto di cooperazione internazionale “Scuole di strada” di Haiti, uno dei paesi più poveri e violenti del mondo, dipingendo e animando le pareti delle scuole delle bidonville di Port du Prince.

Neve arriva da Torino, ha 29 anni ed è lo street artist del momento, oggi in Italia. Di lui, Danilo Pistone, ha parlato la TV Feltrinelli e Repubblica.it, solo ultimamente. L’ultimo lavoro a Roma, in un evento organizzato dall’Associazione Illoco Teatro per la scuola dell’infanzia nel quartiere Borghesiana di Roma. Nel 2011 ha esposto in Biennale a Venezia e a Spino d’Adda farà una grandissima parete che – come sempre per lui – ha un fondo nero. La sua forza sono i ritratti ed il suo stile è caravaggesco.

Cheone ha appena pubblicato un libro, L’artista distratto, che raccoglie tutti i suoi disegni (per lo più di animali) e arriva da Gallipoli. Ha 36 anni e ha iniziato col writing da piccolo, in Germania. Da 4 anni a questa parte ha cominciato ad avvicinarsi al fotorealismo, tecnica che gli permette di realizzare le sue opere in modo ancora più realistico; questa tecnica, però, è ancora in fase di studio.

Dado (Alessandro) Ferri è di Bologna ed ha 40 anni. Ha esposto in gallerie, musei e spazi pubblici e in breve tempo ha collaborato con diversi e importanti artisti in Italia e all’estero. Come conseguenza del suo percorso artistico, nel 2007 apre una propria attività. mostra un’attenzione particolare nei confronti delle fonts, destrutturandolo dal semplice concetto di letteraper elevarlo ad opera unica a se stante. A Spino d’Adda, però, farà del figurativo: un muro pieno di fate assieme a Dakone.

Weik è del 1984, milanese, e – con Shine – è il più giovane del gruppo. Fa parte dei TDK. Anche lui era al PAC per Street Art Sweet Art. Ha realizzato il muro di 200 metri e collabora con il NABA. Dal 2006 ha collaborato con molte municipalità, lavorando su numerosi edifici pubblici. E ‘ curatore di eventi e vive tra Milano e Dubai.

Asker è un artista di video mapping (di cui è anche docente), motion graphic desiogner dal 2006, e fa graffiti da quando aveva 17 anni, con una passione per il 3D. E’ nei TDK, negli Interplay e negli ACV. Illustratore e body painter, ha 33 anni. Ha lavorato per la CREWEST GALLERY di Los Angeles, la FERRARI, EASY JET, FIAT, SKY UNO, laRINASCENTE, ENI e Fendi.

Dakone è l’artista che ha dipinto l’intero parco Rosselli di Spino D’adda. Ha partecipato a diverse JAM locali e ha al suo attivo diversi lavori commissionati da privati in tutta la provincia. Dal 2004 dipinge anche tele, fra cui “La donna dei miracoli” e il “Gran maestro” (tributo al maestro Mario Monicelli).

 

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