Lettere

“Amministratori incapaci
anche solo di copiare”

Il consigliere Tino Arpini

CREMA – Il consigliere d’opposizione Tino Arpini denuncia la maggioranza che non ha saputo o voluto seguire suoi suggerimenti in merito all’impiego volontario di persone e altri consigli che sarebbero stati utili a questa amministrazione e che, peraltro sono stati accolti da altri paesi sia del cremasco, sia di altre zone. E questo gli fa dire: “Cari amministratori, non sapete neppure copiare”. Ecco il suo scritto.

Sulla rivista “Strategie amministrative” appresi la notizia che, già da anni, il comune di Giussago, Pavia, aveva adottato il cosiddetto servizio di Leva Civica Volontaria, grazie al quale si esaltava il raggiungimento di obiettivi importanti, sul piano del coinvolgimento sociale di una decina di residenti nell’ opportunità di effettuare lavori a beneficio di tutta la cittadinanza, corrispondendo loro piccoli contributi, a titolo di rimborso spese.

Mi è parsa subito un’idea molto intelligente, capace di contemperare, anche a Crema, le esigenze che la grave recessione economica ha determinato in numerose famiglie, con la non meno importante funzione dell’Ente di impedire il progressivo degrado della città, derivante dalla mancata manutenzione di strade, verde pubblico, scuole, nonché dal deficit di pulizia ecc.,  cui è inesorabilmente condannata se i pochi mezzi  finanziari sono voracemente assorbiti dai Servizi sociali.

Mi decisi, quindi, di contattare e poi di recarmi a Giussago per acquisire documentazione e informazioni più approfondite al fine di elaborare una Mozione da presentare al Consiglio Comunale di Crema, in modo da impegnare la Giunta a orientarsi nella stessa direzione. La Maggioranza di centro sinistra sollevò, da subito, obiezioni funzionali a motivare il respingimento, intravvedendo violazioni sulle leggi in materia di tutela del lavoro e un possibile sfruttamento della situazione di disagio di queste persone. Si decise un rinvio in Commissione Politiche Sociali, per un approfondimento con l’ausilio dell’assessore alla partita, il Vice-Sindaco Angela Beretta, e del Dirigente di settore.  Chiesi ai colleghi di centro sinistra di abbandonare l’atteggiamento di pregiudiziale politica, essendo per altro a loro omogenea politicamente la Maggioranza che governa il Comune di Giussago, dal quale avevo preso spunto, e fornii all’Assessore tutti i riferimenti telefonici di quel comune, dal referente politico, al segretario comunale. Nessuna richiesta venne sostanzialmente accolta, a punto che, in Commissione, riscontrai un unico contributo positivo, quello  del Consigliere  Boldi del Movimento 5 stelle; l’Assessore, invece,neppure interpellò  i colleghi pavesi.

Tornai, quindi, in Consiglio Comunale, dopo alcuni incontri con il Dirigente di settore e avendo meglio articolato gli impegni da chiedere alla Giunta, proponevo di finanziare il Tirocinio Lavorativo non solo con contributi benefici da parte di terzi, ma anche con destinazione significativa di risorse comunali già rivolte al sociale; suggerii di promuovere la Leva Civica volontaria e gratuita avendo come destinatari non solo i  giovani ma anche gli adulti; stimolai ad adottare il Servizio Civile Volontario per attività Socialmente Utili.

Mi sembrava una forma di responsabilizzazione della collettività, con l’Ente locale nel ruolo di protagonista di una positiva integrazione.

Ma la Maggioranza, evidentemente, non voleva approvare una buona idea, dal momento che la stessa era nata fuori dai propri banchi: ciò a riprova di quanto sia solo di facciata la tanto sbandierata inclusività.  Come un muro di gomma, ha rimbalzato ogni proposta, affermando che il vero problema sociale è l’evasione fiscale e non anche il forte e, a volte, troppo diffuso e facile ricorso alla richiesta di sussistenza,

in altre parole … l’assistenzialismo.  Anzi, dovremmo vergognarci che un così alto numero di persone  sia “costretto” a chiedere aiuto, hanno asserito; non avvertendo, evidentemente, che questa stessa sensazione di vergogna dovrebbero sentirla gli Amministratori Pubblici come loro, per l’incuria e la pericolosità delle condizioni in cui lasciano la città, pur di compiacere politicamente a Sel e Rifondazione Comunista.

“Mozione che induce in area grigia, mette a rischio l’Amministrazione, favorisce lo sfruttamento del lavoro, offende la dignità delle persone, non distingue tra esodato e cassintegrato”, queste e altre considerazioni ideologiche sono state frapposte da tutti i banchi della Maggioranza: documento bocciato!

Peccato, anche perché i commenti che riscontravo dai cittadini erano molto favorevoli. Inoltre, proprio in questi giorni, un Amministratore di un Comune del Cremasco mi ha rintracciato telefonicamente per chiedermi di poter utilizzare il testo della Mozione e relativo regolamento annesso, scaricati da un giornale on line, per proporli al proprio Comune: evidente indizio di apprezzamento. Ho letto, inoltre,  che il Comune di Romanengo chiede piccoli servizi in cambio di contributi erogati a titolo di aiuto nel pagamento delle bollette. Scopro che lo stesso Comune di Crema ha una convenzione con il Tribunale per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità per persone che abbiano subito condanne. E, ancora, il massimo è aver udito in diretta TV, dalla Governatrice e Vice Segretaria Nazionale del PD, Serracchiani, esaltare il progetto “Accoglienza diffusa” da lei stessa promosso nella Regione Friuli Venezia Giulia, il quale si sostanzia nel distribuire equamente su tutti i Comuni della Regione profughi o richiedenti asilo, in modo da scongiurare il rischio che a un singolo comune vengano imposti numeri esorbitanti rispetto alle sue capacità di tenuta sociale e affinché si ramifichi in tutto il territorio regionale il progetto che permetta a tali persone di lavorare gratuitamente a servizio delle comunità locali, con l’effettuazione di piccole attività di manutenzione.

Ritengo giusto che i cittadini sappiano quale sorte, invece, sia toccata a questa stessa idea nella città di Crema, mentre mi riconfermo sempre più nell’amara considerazione che la Maggioranza di centro sinistra al governo di Crema sia bloccata ideologicamente al punto da non saper neanche copiare buone idee per la nostra città e i suoi cittadini, che altrove suoi simili applicano!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata