Comune vota contratto
ma non sa quanto spende
CAPERGNANICA – Toni alti nell’ultimo consiglio comunale per un contratto che la maggioranza, retta dal sindaco Alex Severgnini, intende firmare con Comunità cremasca sociale e che impegna il comune per i prossimi 22 anni a stipendiare un’assistente sociale. Senza sapere quanto costa. Il caso è stato sollevato dall’ex sindaco Giorgio Picco, tornato in comune dopo due anni di assenza e diventato subito agguerrito oppositore. “Sono tornato dopo due anni perché mi è tornata la voglia di lavorare per il mio paese – dice Picco – e subito mi sono accorto che qualcosa non andava. La maggioranza ha messo ai voti un contratto per la nuova assistente sociale del paese. Sei ore di lavoro settimanali. Un contratto incredibile che impegna il comune a pagare questa persona fino al 2037 senza possibilità di recesso. Al che mi sono opposto. Il sindaco mi ha risposto che la possibilità di recesso esiste, ma andando a vedere il contratto si legge che se il comune vuole recedere prima del 2037 lo può fare solo quando l’assistente sociale avrà trovato un altro posto che riterrà adeguato e in sostituzione di quello che ha a Capergnanica. E poi, cosa incredibile, nessuno mi ha saputo dire cosa costa questa assistente sociale. Non lo sa il sindaco, non lo sanno gli altri componenti della maggioranza, non lo sa il segretario e neppure gli impiegati. Firmiamo un contratto al buio? Non credo proprio e sono deciso ad andare in fondo alla questione, anche a costo di arrivare in tribunale”.
Altra magagna per il comune di Capergnanica, le dimissioni dell’assessore Mauro Rivolta, arrivate come un fulmine a ciel sereno. Rivolta era l’uomo nominato in comune perché a conoscenza dei meccanismi che regolano la politica del paese. Ora, a meno di due dalla nomina lascia e al suo posto il sindaco ha nominato Claudio Brazzoli, che ha ricoperto ruoli nell’amministrazione di Pasquale Brambini a Ripalta Cremasca. Ma c’è un giro di deleghe. Mentre Rivolta era assessore all’urbanistica, lavori pubblici e viabilità, Brazzoli sarà assessore all’istruzione e ai servizi sociali. Sulle motivazioni delle dimissioni di Rivolta c’è una ragione ufficiale, che parla di motivi personali e di lavoro e uno ufficiosa, che invece parla di una lite con il sondavo a proposito dei rumori fino a notte prolungata e bel oltre gli orari di legge di un esercizio commerciale che è situato vicino a dove abita Rivolta, rumori e musica che gli impediscono di dormire e per arginare i quali l’ex assessore ha chiesto più volte l’intervento del sindaco, senza ottenere soddisfazione. E quando Rivolta ha esaurito la pazienza, ha sbattuto la porta.
Pgr
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