Lettere

“Aumentate quella luce”
Arpini controlla i lampioni

Tino Arpini, il consigliere che ha passato alcune sere a controllare le luci in città

CREMA – Il consigliere d’opposizione Tino Arpini accoglie l’invito dell’assessore alla partita e controlla nottetempo le strade di Crema e sobborghi, ricavando una mappa dell’illuminazione e suggerendo dove sono necessari interventi. Ecco che cosa ha segnalato.

Nella recente illustrazione del Pric in consiglio comunale l’assessore Piloni auspicava un coinvolgimento dei consiglieri comunali nell’analisi delle condizioni dell’illuminazione cittadina in essere, per una miglior definizione del piano operativo, da assoggettare al bando di affidamento del servizio. Mi sono dedicato a ciò, percorrendo e osservando il territorio comunale nelle ore notturne; tenuto conto dei tre obiettivi del Piano – migliorare la sicurezza fisica e psicologica, contenere l’inquinamento e conseguire un consistente risparmio economico – inoltro le seguenti osservazioni:

–        In centro città, situazione buona sia in relazione a strade e piazze, sia con riferimento a palazzi e monumenti;

–        A Castelnuovo, Crema Nuova e S.Carlo, bene eccezion fatta per via Treviglio;

–        A Vergonzana, bene l’abitato ma buio totale lungo la strada e la ciclabile che conducono alla frazione;

–        A S. Bartolomeo, bene l’abitato ma scarsa luminosità di via Libero Comune, a partire dall’Ospedale fino al nucleo residenziale e poi, dalla rotatoria di via Colombo fino al rondò Cà delle mosche sulla via Visconti;

–        A S. Bernardino, criticità in via XXV Aprile;

–        S. Maria della Croce, problematiche le vie Carmelitani, Montanaro e, parzialmente, Galli, in prossimità dell’incrocio con via Bergamo, anch’essa scarsamente illuminata;

–        Ai Sabbioni, deficitaria luminosità sulle vie don Minzoni, San Francesco e, in parte, Camporelle;

–        A Ombriano, scarsa luminosità in alcuni tratti delle vie Roggia Comuna, Gazzaniga, Ferrario e Milano. Sull’interezza delle vie Adamello, Rampazzini e Barbaro; gravemente insufficiente illuminazione della centrale via Chiesa e via Ombrianello; totalmente buia la via Monte Grappa e parzialmente Monte Nevoso;

–        A S. Stefano e S. Angela Merici, scarsa luminosità delle vie Ragazzi del 99, Crocicchio e Vairano;

Come si può notare sono le periferie a sopportare una “discriminazione” rispetto alla qualità del servizio, seppur sottoposte a pari contribuzione fiscale. Passando dalle altre a queste vie che ho citato, si ingenera immediatamente la percezione di una minor sicurezza personale, nel senso che si riconosce a fatica e solo nelle immediate vicinanze il volto delle persone che si incontrano; ed è intuitivo che, nell’oscurità e nel conseguente facile nascondimento, i male intenzionati, esecutori di micro crimini, hanno più agio e facile gioco. Le cause della inefficacia del servizio sono strutturali: tipologia di lampada attualmente in uso, eccessiva distanza da un punto luce all’altro; oppure gestionali: tardate potature delle piante e mancata sostituzione delle lampadine spente. Spesso queste cause sono combinate. Spero che nell’elaborazione dei criteri di classificazione delle strade e delle differenti aree urbane, si tenga conto anche della densità abitativa e non solo degli aspetti storico/artistico/culturali; raccomando, anzi, a Voi, in quanto responsabili politicamente dei criteri che saranno adottati, tale indirizzo.

Quelle segnalate sono situazioni così inadeguate da richiedere interventi urgenti anche rispetto ai tempi del varo del  PRIC. Mi auguro che, con l’attuazione di questo piano e, grazie al passaggio alla più aggiornata tecnologia di illuminazione a led, che consente contenimento di costi e inquinamento, si arrivi rapidamente a migliorare la vivibilità anche nelle zone della città che mi sono incaricato di segnalare.

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