Cronaca

“Prendete l’impronta del mio piede”
Processo Ogliari, colpo di scena

L’avvocato Martino Boschiroli

MILANO – Colpo di scena al nuovo processo d’appello per l’assassinio di Angelo Ogliari: l’imputata nonché moglie separata di Angelo Ogliari, Jolanta Lewandowska, chiamata dall’aula del tribunale mentre è in Polonia, ha dichiarato la sua disponibilità a farsi prendere l’impronta del piede per dimostrare, una volta per tutte, che l’impronta parziale e senza possibilità di arrivare al Dna non è sua. E chiudere una volta per tutte la vicenda. E’ il fatto più rilevante del processo che si è aperto questa mattina a Milano nella seconda sezione della corte d’Assise d’appello del tribunale milanese. Dopo le due assoluzioni, in primo e secondo grado e dopo che la Cassazione ha ordinato un nuovo procedimento a carico dei due imputati, Edgar Fagraldines e Jolanta Lewandowska, questa mattina nel tribunale di Milano si è aperto il quarto processo che, per la verità, è durato poco in quanto i giudici hanno deciso di incaricare di una perizia sulle intercettazioni telefoniche di uno dei due imputati a un perito e a Giorgio Porterà, l’ex tenente dei Ris di Parma che aveva già effettuato analisi nella casa di Angelo Ogliari e che è diventato famoso per il caso Yara di affidare la prova del piede della Lewandowska la quale, raggiunta telefonicamente in Polonia dai suoi legali, gli avvocati Martino ed Elisa Boschiroli, si è detta d’accordo. Quindi sono stati dati i tempi. Per Portera ci si vede in tribunale il prossimo 8 aprile, mentre il perito che deve controllare le intercettazioni riferirà in aula il prossimo 7 luglio. Quindi, arringhe e sentenza.

Pier Giorgio Ruggeri

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