Cronaca

Gli studenti dello Scientifico
parlano con l’Antartide

Gli studenti in collegamento via internet con gli scienziati della base antartica Concordia

CREMA – Interessante iniziativa da parte degli studenti di due classi del liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Crema, che si sono messi in collegamento via internet con la base italo francese Concordia in Antartide e hanno parlato con gli scienziati che sono di stanza in Antartide per i loro studi, chiedendo loro informazioni sul lavoro e sul modo di vivere da quelle parti. Ecco la loro relazione.

Noi ragazzi della classe 2B del Liceo Scientifico Racchetti-da Vinci di Crema, selezionato già da alcuni anni  dalla base Concordia per l’iniziativa “adotta una scuola in Antartide”, abbiamo avuto la fantastica opportunità di effettuare una videoconferenza con i ricercatori che collaborano a questo progetto. “Adotta una scuola in Antartide” è finalizzato all’interazione fra lo studio della conoscenza e le attività pratico-sperimentali attraverso l’uso di servizi Internet. L’iniziativa consiste nell’ organizzazione di un incontro con la classe adottata da parte del PNRA (programma nazionale di ricerca in Antartide) durante la missione. A tal proposito il giorno 30 Gennaio 2015 con la prof.ssa Elena Ferrari, referente del progetto, ci siamo riuniti con la classe 2C del medesimo istituto e, attraverso una video chat, abbiamo intrapreso un colloquio  ricco di domande interessanti e risposte altrettanto soddisfacenti. Gli esperti della base Concordia si sono mostrati subito disponibili a interagire con noi ragazzi e, grazie a quanto pervenuto dall’intervista, abbiamo potuto cogliere gli aspetti caratteristici del loro mondo. La base italo-francese Concordia è stata costruita in modo tale da poter resistere  a temperature glaciali  e con lo scopo di fornire alla comunità scientifica internazionale il supporto per sviluppare la ricerca sperimentale. Ciascuno studioso, a seconda delle proprie specializzazioni, svolge attività differenti. Tra esse risulta rilevante il carotaggio che consiste nell’estrarre dal plateau le cosiddette “carote di ghiaccio” al fine di studiarne le proprietà chimico-fisiche.  Oltre alle nozioni scientifiche siamo venuti a conoscenza degli aspetti che potrebbero sembrare superficiali, ma in realtà essenziali per la sopravvivenza in Antartide. Gli esperti, infatti, ci hanno fornito informazioni inerenti al vestiario, ai mezzi di trasporto, al il rifornimento e alla conservazione del cibo resa possibile grazie alla presenza di freezer naturali sotterranei. Possiamo, dunque, ritenerci particolarmente fortunati di aver conosciuto persone che costituiscono un’importante risorsa per l’Italia e per il suo progresso in campo scientifico!

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