Esplode una batteria in ricarica
Casa devastata dalle fiamme
CREMA – Paura in via Ferrario, questa mattina intorno alle 11.30, quando da un appartamento del quarto piano di un caseggiato si sono levate alte fiamme. Subito sono intervenuti i vigili del fuoco di Crema che, grazie alle autoscale, sono saliti fino all’ultimo piano del caseggiato e hanno cominciato a combattere l’incendio. Le popolazioni dei vigili del fuoco sono andate avanti fino alle 17.30 e l’appartamento è stato dichiarato inagibile perché due stanze da letto e parte del tetto sono state fortemente danneggiate. Le cause che hanno provocato l’incendio sono da addebitare a una batteria di una macchina radiocomandata. Il figlio dei proprietari aveva messo in ricarica le batterie nella sua camera da letto ed era andato a studiare in un’altra stanza. Poco dopo le 11.30 il ragazzo, solo in casa in quel momento, ha sentito un forte scoppio ed è andato a vedere che cosa fosse successo, ma una volta che ha aperto la porta della sua camera da letto, l’ha vista avvita dalle fiamme. La batteria, esplodendo, aveva innescato l’incendio nelle tende e nelle lenzuola e le fiamme, in pochi minuti, si sono impadroniti di tutta la stanza. Immediatamente è stato dato l’allarme ai vigili del fuoco e mentre i pompieri arrivavano in loco, questione di pochissimi minuti, il ragazzo e il padre, che al momento dell’incendio era nei pressi dell’abitazione, hanno cercato di arginare le fiamme, ma senza successo. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare ore per debellare le fiamme e alla fine due camere da letto e il tetto sono risultati fortemente danneggiati. L’appartamento è stato dichiarato inagibile e domani mattina ci sarà l’ispezione dell’ingegnere comunale che dirà quel che si deve fare per poter rientrare in casa. I pompieri, al momento, hanno puntellato il tetto. Tutti gli altri appartamenti del caseggiato non hanno riportato danni- “Fate attenzione a tutti gli oggetti che mettete in ricarica – dicono i vigili del fuoco – e non lasciate assolutamente la vostra abitazione con oggetti in carica. Le batterie potrebbero esplodere e originare un incendio, come è stato in questo, ma anche in altri casi”.
Pier Giorgio Ruggeri
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