Emergenza neve, paesi isolati
senza acqua né luce
CREMASCO – Risveglio difficile per i cremaschi, sommersi da una nevicata che non vuole smettere. Quasi trenta centimetri di neve hanno messo in ginocchio i collegamenti, fatto cadere piante, provocato uscite di strada con le auto, per fortuna senza gravi conseguenze per i guidatori. In molti paesi del cremasco manca la luce, tolta perché alcune piante sono cadute sui fili, interrompendo il flusso. Credera Rubbiano, Chieve, Castelleone, Montodine, ma molti altri ancora non hanno energia elettrica e neppure l’acqua e i collegamenti interni sono molto difficoltosi, nonostante per tutta la notte le lame siano passate. I collegamenti sulle strade provinciali sono buoni, mentre in città le vie, specie quelle periferiche e moltissimi marciapiedi sono impraticabili. I vigili del fuoco sono stati impegnati tutta notte per togliere le piante cadute dalla sede stradale. I mezzi della Scs sono fuori da stanotte: 25 lame, nove spargisale e 60 uomini. Scuole chiuse in molti paesi, come Romanengo, Ticengo, Salvirola, Casaletto di Sopra. “La nevicata è stata molto fitta dalla 1 alle 3 – di Alberto Pavesi, responsabile di Scs. – Abbiamo inviato subito mezzi e uomini, ma il compito è risultato davvero arduo. Abbiamo ripulito le strade principali e stiamo provvedendo anche nelle periferia. Diventa urgente liberare dalla neve la città entro domani sera perché si prevedono temperature in picchiata e il pericolo ghiaccio diventa incombente”. Anche i vigili del fuoco hanno un super lavoro. Moltissimi i rami e le piante caduti in città. A farne le spese, il Campo di Marte, via Indipendenza, viale S. Maria, i Giardini. Solo per pura fortuna i rami, anche grossi, caduti sotto il peso della neve non hanno provocato danni a persone o cose. Parecchie le auto fuori strada, senza conseguenze per gli autisti. Si segnala un furgone che trasportava i giornali fuori strada a Madignano e altri incidenti di lieve gravità. La Provincia ha emanato un comunicato stampa nel quale avverte della chiusura delle strade minori di collegamento per l’urgenza di concentrarsi sulle strade principali. Prima si rendono agibili le principali vie di collegamento e poi si passa alle altre. In campo anche la Protezione civile. Problemi anche per i collegamenti ferroviari da e per Treviglio.
Pgr
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