Cronaca

Inseguimento lungo la
Paullese: il 112 recupera
un furgone rubato

Nell’ambito delle attività di contrasto ai reati predatori, l’Arma del 112 di Bagnolo Cremasco ha intercettato e recuperato un furgone rubato.

L’episodio è avvenuto ieri sera, 21 ottobre, attorno alle ore 23. La pattuglia dei carabinieri di Bagnolo, lungo la Paullese all’altezza di Spino d’Adda, ha notato furgone di colore bianco con all’interno ben sette persone. Alla vista delle Forze dell’Ordine, questi ultimi hanno tentato la fuga.
La manovra pericolosa non è passata inosservata. La pattuglia del 112 si è immediatamente lanciata all’inseguimento del mezzo, accertando, tramite collegamento radio con la caserma di via Macallè, si trattasse di un veicolo rubato 10 giorni prima a Turate. Inseguimento durato oltre cinque kilometri, e concluso nei pressi di Zelo Buon Persico, dove i sette malfattori, una volta abbandonato il furgone, si sono dati alla fuga a piedi, nei campi circostanti, facendo perdere le proprie tracce. Inutile le ricerche dei malfattori, protratte per tutta la notte, lungo il territorio. Nel frattempo, il veicolo è stato recuperato e sottoposto ai rilievi tecnici al fine di rinvenire eventuali impronte o tracce utili alla identificazione degli occupanti, che verranno inviate al RACIS di Parma per l’analisi.

Osserva il capitano del 112 di Crema, Giancarlo Carraro: “Chiare erano le intenzioni dei malfattori (compiere dei furti in questo territorio), che tuttavia non sono andate in quella direzione, grazie all’attività di contrasto posta in essere ed intensificata nelle ultime settimane con l’impiego di maggiori pattuglie nell’arco serale e notturno a difesa della proprietà. Un segnale importante alla malavita a monito che in questo territorio la presenza dell’Arma dei Carabinieri a difesa del cittadino è elevata. Nel contempo è stata rivitalizzata anche l’iniziativa di allacciare al 112 (linea di emergenza collegata a questa C.O.) i sistemi di allarme delle attività commerciali (servizio gratuito, rivolgendosi ai Comandi Stazione CC) sensibilizzando così l’opinione pubblica ad attivarsi nell’auto-difesa per poter collaborare fattivamente con le FF.PP. a contenere il fenomeno dei cd. reati predatori”.

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