La Regione ‘iscrive’
Benito Mussolini al Cfp,
interrogazione di Alloni
Regione Lombardia manda in pensione Mario Rossi. Il protagonista dei moduli da compilare è stato sostituito con un altro personaggio, più controverso: Benito Mussolini. E dalla sua “gemella” Benita. Il che non ha mancato di sollevare polemiche e richiesta di spiegazioni soprattutto da parte delle minoranze.
Spiega Agostino Alloni, consigliere regionale PD, in un intervento in aula: “Al momento dell’iscrizione ai centri di formazione professionale sul portale di Regione Lombardia, per compilare on line le iscrizioni è circolato un facsimile della domanda in cui veniva riportato il nome del Duce e della ‘sorella gemella’. L’esemplificazione pubblicata è stata diffusa sul portale della Regione Lombardia a coloro che accedevano al manuale per la consultazione dei centri di formazione”. Fatto, questo, non passato inosservato.
Ma non è finita qui. Caso ha voluto che il fac-simile per l’iscrizione fosse inserito online esattamente nel Giorno della Memoria. Una coincidenza di cattivo gusto, per usare un eufemismo. Tale incidente ha spinto il gruppo regionale dei Democratici a chiedere spiegazioni all’assessore all’Istruzione Valentina Aprea. Lo stesso assessore, ha “avviato un’indagine volta a individuare le relative responsabilità e ha definito l’incidente gravissimo e inammissibile” – fanno sapere dal PD.
All’assessore Aprea, il gruppo piddino ha chiesto, inoltre, “conoscere le responsabilità di questo atto increscioso e come sia stato possibile che non vi fosse controllo nella pubblicazione dei moduli”, ma anche “come intenda procedere affinché non si verifichino più incidenti di questo genere in futuro”.
Fatti di questo tipo destano sempre un certo sgomento. Al tempo stesso, sorprende la noncuranza con cui operazioni burocratiche come queste non vengano filtrate. Ora non rimane che attendere il responso dell’indagine, sperando che il prepensionamento di Mario Rossi sia solo un incidente.
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