Sport

La crisi affossa il
Gran premio di Liberazione,
cancellata per sempre la gara

Cancellato definitivamente il Gran Premio Liberazione. La corsa ciclistica che per trent’anni è stata un appuntamento fisso nella giornata del 25 Aprile, non si svolgerà più. A comunicarlo il presidente del comitato organizzatore Angelo Bassi e quello del gruppo ciclistico Arci, Angelo Peia, che già lo scorso anno avevano sospeso la gara, che attirava a Crema appassionati da ovunque, per motivi economici. Ed ora la crisi ha colpito definitivamente la manifestazione affossandola.
“Il comitato ha preso questa decisione dopo un attento e sereno esame dei problemi di bilancio e dopo una ponderata valutazione dell’attuale difficoltà a reperire sostegni e contributi da parte di Enti e sponsor commerciali. Gli organizzatori, che negli anni hanno sempre onorato gli impegni e i disavanzi con il loro contributo volontario, si augurano che, il patrimonio di valori seminato – sportivi e di protagonismo della donna – non vada disperso. La speranza di tutti è che competizioni ciclistiche di questo livello, che ricordiamo non possono nemmeno contare sul rientro di uno sbigliettamento, non abbiano a scomparire definitivamente e che, in futuro, una ritrovata e più ampia partecipazione di sostenitori, pubblici e privati e di appassionati, torni regalare alle migliaia di tifosi entusiasti le grandi emozioni che solo il ciclismo, questo nostro grande sport, sa dare”.
Così con rammarico agli organizzatori non è, per ora, restato che ringraziare tutti i volontari che per tre decenni hanno reso possibili l’organizzazione di una corsa internazionale di ciclismo femminile professionista con arrivo sul viale di Santa Maria, proprio davanti alla Basilica.
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