Popolazione: “La sfida è diventare più attrattivi per le nuove generazioni”
Il leggero aumento è stato possibile - in gran parte - grazie ai flussi migratori (sia interni che esteri). Restano le incognite sull'inverno demografico
Leggi anche:
Una leggera crescita su base annua, anche se rimangono le incognite sul prossimo futuro legate ad un sempre più rigido inverno demografico.
Secondo la stima dell’Istat, al primo gennaio 2026 le persone residenti in provincia di Cremona erano 355 mila 134, con un aumento di 1221 abitanti rispetto all’anno precedente (circa lo 0,3%).
Un saldo annuale positivo, che segna un timido recupero della popolazione che, tuttavia, rimane inferiore al dato del 2019, quando i cremonesi risultarono 356.150. Dati in controtendenza rispetto alla Regione Lombardia, dove nello stesso lasso di tempo, gli abitanti sono cresciuti di 54.861 abitanti, +0,5%.
Nessun cambio di rotta nella geografia del territorio: quasi la metà dei residenti continua a concentrarsi nei dieci comuni più grandi. In testa il capoluogo, Cremona, con 71.093 abitanti (71.062 nel 2024), seguita da Crema a quota 34.147 e Casalmaggiore con 15.114. Una provincia a due velocità, dove solo 13 comuni superano i cinquemila abitanti e 41 i duemila.
L’indice di vecchiaia inoltre continua a salire, con oltre 223 anziani ogni 100 giovani, così come anche il numero degli stranieri.
“La sfida che ha questa città – afferma in merito il sindaco di Cremona Andrea Virgilio -, ma anche tutto il nostro territorio, è quella di essere più attrattivi nei confronti delle nuove generazioni. Il sogno di ‘città universitaria’ va in questa direzione, ma anche tutto quello che stiamo facendo per il tema dell’abitare: dobbiamo portare qui le giovani coppie, garantire dei servizi importanti, investimenti che vogliamo proseguire anche sulle scuole dell’infanzia e sugli asili nido”.
“La città della longevità – aggiunge Virgilio – deve essere complementare a tutto ciò: dobbiamo mantenere e dare garanzie di innovazione a tutti quei servizi che riguardano la terza e la quarta età“.
A pesare sul futuro resta soprattutto il crollo delle nascite: nel 2025 i nuovi nati sono stati appena 2.208, 19 in meno dell’anno prima, con oltre un bambino su quattro di origine straniera.
Il saldo naturale registra così un profondo rosso di 2.053 persone nella differenza tra nati e morti. e se la popolazione provinciale riesce comunque a chiudere l’anno con il segno più, lo si deve unicamente alle attrattività della provincia: positivo sia il saldo migratorio estero (+2.112) sia quello interno.
Numeri che complessivamente si traducono in un +1.211 residenti in un anno sul territorio cremonese.
CLICCA QUI PER TUTTI GLI ARTICOLI DI CREMONA ALLO SPECCHIO