Il pm Andrea Figoni saluta Cremona. Sue le maggiori inchieste sulla criminalità economica
Il magistrato, che è stato quattro anni in procura a Cremona, si trasferisce in Campania. Lavorerà nella procura di Napoli Nord ad Aversa. Il bilancio del suo lavoro
Dopo quattro anni di lavoro in procura a Cremona, prima a fianco dell’ex procuratore Roberto Pellicano e poi dell’attuale capo della procura Silvio Bonfigli, il sostituto procuratore Andrea Figoni lascia Cremona per raggiungere la procura di Napoli Nord ad Aversa. Di origini romane, 40 anni, era approdato a Cremona dopo aver lavorato in procura a Lecco. Prima ancora era stato commissario di polizia a Milano presso il terzo reparto mobile.
A Cremona, il pm Figoni si è occupato in modo particolare di reati fallimentari e fiscali. “Per quattro anni ho lavorato serenamente sia all’interno dell’ufficio che al di fuori”, ha detto il magistrato, che ha voluto ringraziare le forze le polizia, gli avvocati, le istituzioni e tutta la città.
Numerose e importanti le indagini che ha firmato, tra cui un’inchiesta sul caporalato che ora andrà a processo, e il caso Giovannini, l’imprenditore accusato di bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e indebita percezione di finanziamenti bancari per 2,182 milioni per il quale la settimana scorsa lo stesso Figoni ha chiesto una pena di otto anni di reclusione.
“Da un anno”, ha spiegato il pm, “il procuratore ha voluto dare un’impronta più decisiva ai reati dei colletti bianchi (cimini commessi da professionisti in posizioni di responsabilità), con indagini tecnicamente più complesse e che richiedono tempo proprio perchè fatte, come si dice, con il pettine fino, che in fondo è quello che ho sempre voluto fare nel mio lavoro, cioè cercando sempre di non sparare nel mucchio ma di selezionare i comportamenti e le persone, consci che il nostro lavoro è quello di cercare la verità processuale“.
“Quella di Cremona è una provincia composita“, ha aggiunto Figoni. “Ognuno ha proprie problematiche. Ad esempio a Crema ultimamente mi sono occupato di un’indagine molto importante, “Nuova Crema – Euphoria”, che ha portato a quattro misure cautelari e al sequestro di 60.000 euro, 231 chili di hashish, 2 di cocaina, 6 di marijuana e circa 160 pastiglie di Md ed Ecstasy. Crema è un territorio che oltre ad essere interessato da fenomeni di criminalità economica è anche legato alla criminalità diffusa, come si è visto in questo caso con la droga”.
Il pm Figoni, che fino ad ora ha abitato a Piacenza insieme alla sua famiglia, resterà sempre molto legato a Cremona per via dei ricordi della prima infanzia di sua figlia Adriana, che ora ha due anni e mezzo. Sua moglie Antonella Dipinto, pm a Lodi, andrà invece a lavorare a Santa Maria Capua Vetere.
Per Figoni, quella di Aversa sarà la prima esperienza al Nord e in una procura grande, che vanta trenta sostituti, oltre a due procuratori aggiunti e al procuratore. “Sarà una sfida: spero di occuparmi anche lì di criminalità economica”.