Cronaca

Delitto Pasquetta: Hamza colpito con 16 coltellate. Per 18ennne, giudizio immediato

Al giovane, oggi maggiorenne, sono contestati anche i reati di lesioni, porto abusivo di coltello e bastone e rapina. La vittima era stata uccisa lo scorso 6 aprile

Hamza Salama
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Il gip del Tribunale per i minorenni di Brescia ha accolto la richiesta del pm e ha disposto il giudizio immediato nei confronti di Sami, il 18enne di origine marocchina accusato di essere l’autore materiale dell’omicidio del 20enne di origine egiziana Hamza Salama, ucciso la sera di Pasquetta a Crema nel quartiere di San Bernardino.

Sami, all’epoca dei fatti ancora minorenne, è rinchiuso nel carcere Beccaria di Milano ed è assistito dall’avvocato Vincenzo Giorgio Cotroneo. 

Secondo l’accusa, in concorso con altre persone, l’allora minorenne aveva picchiato Hamza con pugni e calci e con l’utilizzo di un bastone per poi colpirlo con 16 coltellate sui fianchi e sul torace, di cui una mortale. Il giovane è anche accusato di aver portato fuori dalla propria abitazione, senza giustificato motivo, il coltello a serramanico con una lama lunga 6 centimetri e il bastone della lunghezza di 50 centimetri. Contestata anche la rapina, in quanto Sami, per assicurarsi al fuga, aveva spintonato un passante al quale aveva rubato la bicicletta. L’udienza è stata fissata al prossimo 17 dicembre.

Il marocchino aveva spiegato di essere stato in compagnia di un ragazzo più grande un’ora prima del delitto. Sarebbe stato l’amico a dagli il coltello con cui poi il giovane aveva aggredito Hamza a causa di una collanina che l’egiziano gli avrebbe rubato.

Nell’inchiesta risultano indagati per concorso in omicidio due ragazzi maggiorenni che quella sera si trovavano al parco “Margherita Hack” insieme al presunto killer un’ora prima che si consumasse il delitto. Secondo l’ipotesi investigativa, la loro presenza e il loro ruolo durante la colluttazione non sarebbero stati marginali, configurando una partecipazione attiva nel reato.

A questi si aggiunge una ragazza, anch’essa maggiorenne, indagata invece per favoreggiamento: avrebbe tentato di coprire le responsabilità dei partecipanti o avrebbe ostacolato il lavoro degli inquirenti nelle fasi immediatamente successive al delitto.

La famiglia di Hamza si è affidata dal legale Mario Tacchinardi.

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