Bauli di Romanengo, Rifondazione Comunista: “Difendere i posti di lavoro”
Il partito esprime solidarietà ai lavoratori della Bauli di Romanengo, chiedendo interventi per garantire l'occupazione e difendere i diritti dei dipendenti
Rifondazione Comunista esprime “massima solidarietà” ai lavoratori a tempo determinato della Bauli di Romanengo che non vedranno confermato il contratto e ai 16 lavoratori in staff leasing con cui l’azienda ha deciso di interrompere la collaborazione.
Il partito definisce la decisione “una scelta iniqua”, destinata a ricadere su decine di persone che negli anni hanno maturato esperienza e competenze all’interno dello stabilimento. “Hanno messo a disposizione della Bauli le proprie competenze e ora verranno lasciate a casa senza stipendio”, sottolinea la nota.
Rifondazione Comunista si associa quindi alla richiesta dei sindacati di individuare soluzioni alternative per salvaguardare l’occupazione e dichiara fin da subito il proprio “incondizionato appoggio ad ogni forma di lotta” che i dipendenti vorranno intraprendere per difendere i posti di lavoro.
La presa di posizione è firmata da Francesca Berardi e Simone Antonioli, co-segretari della Federazione provinciale di Cremona, e da Fabrizio Aroldi, responsabile Lavoro del partito.