Cultura e spettacoli

Crema, tatuaggi e rap per inseguire i propri sogni: il progetto di Brijan e Kadim

Brijan Dollaku e Kadim Seck uniscono tatuaggi e musica rap per motivare i giovani a credere nei propri sogni e superare le difficoltà

Brijan Dollaku, Steind Gonzalez e Kadim Sek
Fill-1

Dal tatuaggio al rap, due forme d’arte nate dalla strada che possono diventare strumenti per parlare ai giovani e invitarli a credere nelle proprie passioni. È l’idea alla base del progetto che stanno sviluppando Brijan Dollaku, tatuatore italo-albanese di 31 anni che lavora per Elevenink di Gianmaria Regazzetti a Crema, e Kadim Seck, rapper italo-senegalese.

Dollaku si occupa di tatuaggi da sette anni e da cinque si è concentrato in particolare sull’iperrealismo. Un percorso nato anche dalla propria esperienza personale e da un principio che lo accompagna da sempre: “Volere è potere”. È proprio questo il motto che ha portato con sé anche in Messico, dove ha avuto l’occasione di tenere il suo primo seminario collettivo all’estero.

L’esperienza è nata dall’incontro con il tatuatore messicano Steind Gonzalez durante una convention a Vicenza. “Lui fa esattamente quello che vorremmo fare noi in Italia”, racconta Dollaku. Da quell’incontro è nata la possibilità di organizzare un workshop davanti a circa 80 partecipanti, un’esperienza che il tatuatore cremasco definisce “folle”, anche per il confronto con una cultura e un modo di vivere il tatuaggio differenti.

“Volevo tatuare un ragazzo di colore perché il mio obiettivo è poter svolgere il mio mestiere in America”, spiega Dollaku raccontando la nascita del progetto con Kadim. Da qui l’idea di mettere insieme due mondi apparentemente lontani, ma accomunati dalle loro origini: il tatuaggio e la musica rap.

Kadim Seck spiega così l’obiettivo: “Il progetto con Brijan consiste nell’unire tatuaggi e musica, due arti che provengono dalla strada e cercare di ispirare i ragazzi e le persone che ci vedono a perseverare nella propria passione, raggiungendo i propri obiettivi senza distrarsi”.

L’idea è quella di costruire anche in Italia un format accessibile, una sorta di seminario a basso costo rivolto soprattutto ai giovani, nel quale raccontare esperienze, difficoltà e percorsi personali, mostrando che una passione può diventare un lavoro se accompagnata da impegno e perseveranza.

“Vogliamo aiutare le persone a credere nel loro futuro”, sottolinea Dollaku. Un messaggio che nasce anche dalla sua storia e dalla volontà di trasformare ciò che ha vissuto in uno stimolo per chi oggi è alla ricerca della propria strada.

“Al giorno d’oggi perdere la strada è molto facile purtroppo – aggiunge Kadim –. L’obiettivo è quindi ispirare le nuove generazioni facendo loro perseguire le proprie passioni. Volere è potere: se credi in qualcosa puoi raggiungerla”.

Dopo l’esperienza messicana, il progetto guarda quindi a Crema e all’Italia. L’ambizione è portare sul territorio un appuntamento capace di unire formazione, racconto personale, tatuaggio e musica, con un messaggio semplice: avere un obiettivo, lavorare per raggiungerlo e non smettere di credere nelle proprie capacità.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...