Crema, Ilaria Chiodo propone un piano comunale contro droga e dipendenze
La consigliera propone un piano integrato per combattere le droghe in città, coinvolgendo scuole, famiglie e Forze dell'Ordine in un approccio multidisciplinare
Un piano comunale integrato per la prevenzione e il contrasto all’uso di sostanze stupefacenti, con maggiore presidio del territorio, interventi educativi e un coinvolgimento più stretto di scuole, famiglie, servizi sanitari e Forze dell’Ordine. È quanto chiede con una mozione la consigliera comunale Ilaria Chiodo, che propone di portare il tema all’attenzione del Consiglio di Crema.
La mozione parte dagli episodi di cronaca degli ultimi mesi, dagli omicidi di due giovani alle vicende legate allo spaccio e all’operazione “Nuova Crema – Euphoria”, fino agli arresti e ai sequestri di droga effettuati sul territorio. Chiodo richiama anche la situazione di alcune aree della città, in particolare piazza di Rauso e via Vittorio Veneto, chiedendo interventi coordinati di prevenzione e controllo.
“La repressione, sebbene necessaria, non è sufficiente”, si legge nel documento, che propone quindi un “approccio multidisciplinare e di comunità” capace di coinvolgere istituzioni scolastiche, Forze dell’Ordine, servizi socio-sanitari, volontariato e famiglie.
Tra le proposte c’è una campagna informativa sui rischi legati al consumo di stupefacenti e protossido d’azoto, con incontri nelle scuole, il possibile avvio di un centro di ascolto con numero verde per giovani e famiglie e il coinvolgimento di bar, pub e altri esercizi commerciali.
La consigliera chiede inoltre di rafforzare la presenza di servizi sociali ed educatori di strada nelle aree più a rischio, anche attraverso un possibile team mobile composto da Polizia Locale, servizi sociali ed educatori, con interventi nelle fasce serali e notturne.
Una parte della mozione riguarda poi gli alloggi di edilizia pubblica. Chiodo propone verifiche sullo stato di occupazione degli appartamenti comunali di via Vittorio Veneto e un protocollo con ALER per condividere segnalazioni relative a fenomeni di spaccio, microcriminalità e occupazioni abusive. Viene inoltre proposta una mappatura degli alloggi, pubblici e privati, nei quali si registrino con maggiore frequenza segnalazioni di degrado o spaccio.
Sul fronte dei controlli, la mozione propone di valutare interventi con unità cinofile antidroga, prendendo come riferimento l’esperienza recentemente avviata a Offanengo, e di verificare l’accesso a fondi regionali e nazionali destinati alla prevenzione e al contrasto delle dipendenze.
L’obiettivo dichiarato è quindi affiancare all’attività repressiva delle Forze dell’Ordine una strategia di prevenzione più strutturata. “Senza consumo non esisterebbe lo spaccio”, sottolinea la mozione, chiedendo di intervenire anche sul fronte della domanda e della consapevolezza dei consumatori.
Se approvata, la mozione impegna infine la Giunta a riferire al Consiglio sullo stato di attuazione delle iniziative entro i termini indicati nel documento, con scadenze comprese tra 60 e 90 giorni.