Cultura e spettacoli

‘Le cento primavere’ di Elia Ruggeri in mostra all’ex Auditorium Cavalli

Si è aperta alla galleria Dossena la mostra “Le cento primavere” dedicata a Elia Ruggeri. I quadri saranno donati ai sindaci e alla scuole che ne faranno richiesta

Servizio di Sabrina Grilli
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“Noi non abbiamo assolutamente uno scopo di lucro, non vogliamo vendere i quadri, ma abbiamo deciso di adottare questa formula in cui regaliamo dei quadri alle varie autorità”.
Sono le parole di Gabriele Dossena, all’inaugurazione della mostra dedicata al papà, all’uomo e artista Elia Ruggeri, a cento anni dalla sua nascita.

Si intitola ‘Le cento primavere’, la mostra di pittura, inaugurata all’ex Auditorium Cavalli, ora Galleria Dossena in piazza Trento e Trieste, che espone una cinquantina di quadri di Elia Ruggeri, maestro, direttore didattico, sindaco di Castelleone, politico ma soprattutto artista, con una grande passione per la pittura.

L’esposizione voluta dai figli si chiama così ‘Le cento primavere’, sia perché ricorre il centenario della nascita, sia perché dipingendo molta natura, fiori, frutta e paesaggi, la primavera irrompe spesso in tutta la sua potenza di colore e di vita.

“Il piacere massimo che possiamo avere – ha detto il figlio Gabriele Ruggeri, all’inaugurazione con il fratello Pier Giorgio – è quello di mettere in mostra, di far vedere i quadri di nostro padre. I quadri sono fatti per essere appesi e essere visti, ammirati dalle persone. Abbiamo invitato, come abbiamo fatto nella precedente mostra, le autorità più conosciute da mio padre, più frequentate. Essendo stato direttore scolastico prima che ispettore scolastico, tutta la comunità cremasca, praticamente le scuole, i direttori e i sindaci lo conoscevano”.

L’uomo, padre, pedagogo e artista ha lasciato una grande eredità ai figli, almeno un migliaio di quadri su cui ha riversato il suo amore per la vita fino all’ultimo. I figli a loro volta hanno voluto regalare ai sindaci dei paesi cremaschi e alle scuole dove il papà ha lavorato, ciò che avevano ricevuto in dono per onorare la memoria del loro papà.

“Parliamo di migliaia di quadri – ha sottolineato il figlio Gabriele -. Lui ha sempre portato avanti la pittura come una sua seconda passione lavorativa, però ha dipinto per più di 60 anni. Io credo che a 85 anni prendesse ancora  in mano il pennello”.

La mostra resterà aperta fino a sabato 19 settembre.

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