Politica

Gianfranco Pagliarulo alla festa Anpi di Spino: “La pace è un bene che non si può trattare”

Durante la sua visita a Spino d'Adda, Pagliarulo ha sottolineato l'importanza della pace per risolvere crisi economiche e sociali, affrontando anche la guerra in Ucraina

Pagliarulo alla festa Anpi di Spino D'Adda
Fill-1

Un centinaio di persone, tra cittadini, simpatizzanti e militanti, ha accolto venerdì sera a Cascina Carlotta, a Spino d’Adda, Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale dell’Anpi. La sua presenza ha rappresentato uno degli appuntamenti centrali della festa del movimento, dedicata quest’anno al tema del “Porto di pace”.

Pagliarulo è intervenuto in una conversazione pubblica, affrontando temi di stretta attualità, dalla guerra in Ucraina alla situazione internazionale, fino alla crescita delle destre estreme e alle difficoltà economiche e sociali del Paese.

“Mi fa molto piacere essere qui – ha spiegato prima dell’incontro – perché era da tempo che volevo venire nella provincia di Cremona. Sono molto suggestionato dal tema della festa, ‘Porto di pace’, perché è particolarmente significativo”.

Per il presidente nazionale dell’Anpi, quello della pace deve essere un punto di incontro tra persone e realtà diverse. “Individua un momento di connessione fra tutte le forze e tutte le persone che pensano che la pace sia un bene che non si può trattare. Ed è anche la condizione per poter risolvere tutti gli altri problemi: quelli economici, sociali e istituzionali”.

Ampio spazio, inevitabilmente, alla guerra in Ucraina e al ruolo dell’Europa. Pagliarulo ha ricordato la posizione dell’Anpi fin dall’inizio del conflitto. “La responsabilità dell’invasione russa è evidente e noi l’abbiamo condannata dal primo giorno. Ma in questi anni è mancata, da parte dell’Unione Europea, qualsiasi iniziativa che tendesse a trovare una strada per negoziare la pace”.

Secondo Pagliarulo, l’Italia dovrebbe assumere un ruolo più incisivo sia all’interno dell’Unione Europea sia nello scenario internazionale. “Da un lato serve una maggiore indipendenza nazionale, dall’altro un ruolo più propositivo nell’Unione Europea”.
Il presidente dell’Anpi ha quindi indicato la necessità di ripensare la collocazione internazionale del Paese. “È finito il tempo del dopoguerra e della sovranità limitata. Bisogna certamente mantenere l’amicizia con gli Stati Uniti, ma anche costruire nuove relazioni e nuove amicizie”.

Lo sguardo, secondo Pagliarulo, dovrebbe rivolgersi anche ad altre aree del mondo. “Penso all’India, alla Cina e all’Africa, dove c’è una popolazione giovane, mentre quella italiana è tra le più anziane del mondo”.

Un ragionamento che si lega, per Pagliarulo, alle prospettive future del Paese. “L’Italia attraversa una situazione di crisi molto difficile. Per ricostruire il Paese servono pensieri lunghi, una visione, un orizzonte per il futuro e idee nuove”.

La serata di Cascina Carlotta ha così messo al centro i grandi temi della politica internazionale e nazionale, partendo dal filo conduttore scelto per la festa: la pace come presupposto per affrontare le tensioni e le sfide che attraversano oggi l’Italia e il mondo.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...