Cultura e spettacoli

Demis Martinelli racconta la sua vita d’artista: al Dé Corner Garage una personale site specific

La mostra di Martinelli non è solo un'esposizione, ma un'esperienza immersiva che mette in luce la sua arte come strumento di espressione e narrazione del mondo

Demis Martinelli
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Una mostra come racconto della propria esistenza artistica, delle esperienze di vita, dei sogni, delle idee e anche delle opinioni più scomode. È questo il senso della personale di Demis Martinelli, in programma dal 25 settembre al Dé Corner Garage.

“Per tutta la vita mi hanno suggerito all’orecchio che non sarei sopravvissuto con l’arte. Invece è successo”. Così l’artista presenta un’esposizione che rappresenta allo stesso tempo un traguardo e un nuovo punto di partenza.

“Da dieci anni l’arte è ciò che mi dà da vivere – spiega Martinelli –. Con questa personale voglio anche immergermi nello spazio del Dé Corner Garage, dove le opere saranno site specific e che trasformerò nel mio spazio di creazione”. Durante l’intera durata dell’evento, infatti, Martinelli lavorerà all’interno di una parte del Garage allestita per riprodurre l’atmosfera e l’energia del suo studio.

Anche il titolo della mostra, che sarà ospitata dal Dé Corner Garage, nasce come una provocazione. Per l’artista, l’arte non è soltanto utile, ma necessaria: uno strumento per esprimere la propria voce, raccontare il mondo e manifestare le proprie opinioni.

“Per me l’arte è libertà e nessuno dovrebbe giudicarla per la posizione che assume – afferma –. Tanti artisti lavorano sull’amore romantico e ne fanno il centro della propria carriera. Io, invece, ho espresso, esprimo e continuerò a esprimermi attraverso la mia visione e la mia narrazione, raccontando ciò in cui credo e ciò per cui ritengo valga la pena fare arte”.

La parte espositiva comprenderà opere scultoree ispirate alle stelle, i 77 quadri dell’installazione “Fuck War” e quattro Stargate in ferro battuto che compongono “Extraterrestre portami via”.

Nella sala adiacente al Garage, invece, spazio a una dimensione più intima e introspettiva con i “Libri Emozionali”: decine di volumi che raccolgono ricordi e frammenti di vita impressi sulle loro pagine.

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